Cadono a pezzi le scuole di Torre Annunziata: chiude anche il plesso Cavour dell’Istituto Leopardi

Dopo l’Istituto Comprensivo “Vittorio Alfieri” di Torre Annunziata, un’altra scuola chiude per mancanza di manutenzione. Da domani, venerdì 25 febbraio, resteranno a casa gli alunni del plesso centrale dell’I.C. Leopardi di via Carminiello.

I servizi igienici dell’istituto sono da mesi chiusi per una rottura della fecale e a nulla sono valse le tante sollecitazioni all’Ufficio Tecnico, che non ha provveduto a riparare il danno, con il personale e gli alunni che usufruivano dei soli bagni presenti sull’altra ala dell’edificio che, a causa della numerosa utenza, ha subito anch’esso lo stesso tipo di danni al punto da doverlo chiudere. Da qui la decisione di sospendere le attività del plesso scolastico di Via Cavour a partire dal giorno 25 febbraio 2022 «fino a risoluzione delle problematiche da parte del Comune», così come si legge nella circolare emanata dalla dirigente scolastica, Antonella D’Urzo, che specifica che se per mercoledì 2 marzo 2022 le criticità non saranno superate, le attività didattiche proseguiranno in Dad a seguito di decisione del Consiglio d’Istituto che sarà convocato in seduta straordinaria martedì 1 marzo 2022.

Quindi chiude anche il plesso Cavour dell’Istituto Comprensivo Leopardi di Torre Annunziata e ad una ad una le scuole oplontine stanno portando fuori tutte le criticità accumulate nel corso degli ultimi decenni; dalla scuola di Rovigliano all’Alfieri per finire con la scuola più antica di Torre.

Gli scolari trovano in quelle aule la propria speranza e il riscatto sociale lontano dalla camorra e dal malaffare. Non è solo un centro di educazione e formazione ma anche uno dei luoghi simbolo della legalità di Torre Annunziata.

La chiusura delle scuole è simbolo di un degrado, di un abbandono, di un disinteresse che ha radici profonde: il disprezzo di una comunità che non investe nei minori, nella scuola e che non offre speranza di futuro per Torre Annunziata.

Una boccata d’ossigeno per la messa in sicurezza delle scuole torresi poteva arrivare dai fondi del Miur, circa 200mila euro i quali però sono serviti solo ad arricchire chi ha pensato di concedere l’appalto per somma urgenza a «ditte amiche» per riceverne in cambio la famosa mazzetta delle “sette scogliere” a danno proprio dei bambini oplontini e delle scuole che versano nello stesso degrado post-terremoto.

Massimo Napolitano