Torre Annunziata, sospesa la refezione scolastica: riprenderà il 4 marzo

Non si placano le ire dei genitori di Torre Annunziata che sulla questione scuole si trovano di fronte a uno stop per quanto riguarda la refezione scolastica; infatti, a seguito di un incontro tra l’assessore alla Pubblica Istruzione Anna Vitiello e i dirigenti scolastici oplontini, è stato deliberato che il servizio verrà ripristinato il 4 marzo, dopo le festività di Carnevale.

Nonostante l’amministrazione comunale avrebbe potuto riattivare il servizio immediatamente, i dirigenti scolastici per non meglio precisate ragioni inerenti alla pandemia ne hanno chiesto la sospensione per un altro mese nonostante che – si legge dal comunicato diffuso dal Comune – al momento le classi non sono complete e quindi verrebbe ulteriormente garantito il distanziamento tra alunni.

Se la partenza ritardata della mensa avvenuta a novembre è da imputare all’amministrazione comunale che, come oramai accade da anni, non riesce a garantire il servizio con l’inizio delle attività scolastiche, la posizione espressa dai dirigenti, non tiene conto che “Un aspetto importante è quello di garantire il pranzo a scuola e questo non solo per la valenza nutrizionale ed educativa, ma anche come aiuto e sostegno alle famiglie”.

A parlare è l’avvocato Stefania Guglielmo del direttivo dell’Associazione regionale Scuole Aperte che conclude: “Non dimentichiamoci che secondo i dati di Save The Children la refezione scolastica è l’unico mezzo cui molte famiglie ricorrono per vedere assicurato almeno un pasto adeguato ai propri figli”.

Raffaele Scigliano, presidente dell’associazione Insieme per la scuola di Torre Annunziata “diffida le Dirigenze scolastiche cittadine a non lasciare per un altro mese le famiglie senza un servizio essenziale quale la mensa scolastica, invitandole a rivedere immediatamente l’infausta decisione presa oggi, tra l’altro assunta senza consultare la componente genitoriale né le associazioni civiche come la nostra che si sono mostrate sempre disponibili a rinvenire soluzioni condivise nell’interesse di tutti gli studenti e a tutela del loro Diritto all’ Istruzione”.