Rapina nella pescheria di Boscoreale: ucciso davanti a moglie e tre figli. Tutti i retroscena

Antonio Morione, di 41 anni, titolare di una pescheria a Boscoreale, nel Napoletano, è stato ucciso davanti alla moglie e ai tre figli, di cui due minori, mentre stava lavorando.

Uno dei rapinatori – secondo quanto riportato anche dai legali della famiglia della vittima, Marco Izzo e Raffaele Di Donna -, avrebbe fatto irruzione all’interno del negozio e, puntando la pistola contro le figlie minori, avrebbe più volte gridato chiedendo “Dov’è il registratore di cassa? Dov’è il registratore di cassa?”. Attimi di tensione altissima. Per evitare che ci andasse di mezzo la famiglia e le ragazzine, Morione avrebbe detto al rapinatore “Usciamo fuori”.
Nel frattempo, però, uscendo fuori il titolare della pescheria aveva preso un coltello per squarciare una ruota dell’auto. Il rapinatore, invece, stava tentando di darsi alla fuga e di raggiungere l’auto. Sembrava che tutto si dovesse risolvere per il meglio, tanto è vero che Antonio Morione era rientrato all’interno dell’esercizio commerciale, quando sono stati sparati diversi colpi di pistola, di cui uno ha raggiunto il 41enne al volto. Grida, lacrime, la chiamata al 118, ma Antonio non ce l’ha fatta. Una tragedia che lascia sgomento a Boscoreale e Torre Annunziata, suo paese di origine.
Non si può morire così, mentre uno lavora cercando, con sacrifici enormi, di recuperare dopo due anni di crisi economica.
Nel frattempo, le indagini dei carabinieri vanno avanti. Già individuate tre persone, sulle quali gli inquirenti stanno facendo ulteriori accertamenti.