Apertura in forte ribasso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in calo dell’1,46%, a 25.661 punti mentre i listini azionari tornano sotto pressione per timore degli effetti della variante del Covid Omicron.
Avvio di seduta in forte calo per le Borse europee, che tornano a scontare la preoccupazione per la variante Omicron del coronavirus. A Londra l’indice Ftse 100 cede l’1,04% a 7.035 punti, a Francoforte il Dax perde l’1,07% a 15.117 punti mentre a Parigi il Cac 40 arretra dell’1,43% a 6.679 punti, andando di pari passo con il Ftse MIb di Piazza Affari (-1,46%).
La paura per la variante Omicron torna a farsi sentire, affondando le Borse asiatiche e i futures sui listini europei e su Wall Street. Tokyo ha chiuso in calo dell’1,6% e Seul del 2,4%, Hong Kong, ancora aperta, cede il 2,6%, mentre limitano i cali allo 0,2% Shanghai e Shenzhen. Giù anche i future su Wall Street, con il Dow Jones che cede l’1,2% e quelli sull’Europa, con Francoforte che perde l’1,6% e Londra l’1,2%. A far cadere le Borse sono state le parole del ceo di Moderna, Stéphane Bancel, che, al Financial Times, ha detto di attendersi un “sostanziale calo” dell’efficacia degli attuali vaccini mentre serviranno mesi prima avere una produzione di nuovi vaccini.
Il timore della variante Omicron spinge al ribasso il prezzo del petrolio: Il barile di greggio con consegna a gennaio 2022 passa di mano a 67,49 dollari con un calo del 3,52%. Il Brent con consegna a gennaio è scambiato a 70,83 dollari con un calo del 3,55%.
Il ceo di Moderna, Stéphane Bancel, prevede un “calo sostanziale” dell’efficacia degli attuali vaccini contro la variante Omicron del Covid mentre serviranno dei mesi per mettere a punto nuovi vaccini efficaci. “Penso che in nessun modo l’efficacia possa essere la stessa che abbiamo avuto con la Delta”, ha detto Bancel in un’intervista al sito del Financial Times. Per Bancel è prevedibile “un calo sostanziale” dell’efficacia dei vecchi vaccini: “non so dire di quanto perché dobbiamo aspettare i dati. Ma tutti gli scienziati con cui ho parlato dicono che ‘non sarà buono'”.
Il ceo di Moderna, le cui parole hanno avuto un forte impatto sui mercati, facendo cadere Borse e petrolio, si attende di disporre dei dati attendibili sull’efficacia degli attuali vaccini e sulla pericolosità della variante in un paio di settimane ma serviranno mesi prima di disporre di una produzione di massa di nuovi vaccini. “Moderna e Pfizer non possono produrre miliardi di dosi la prossima settima, è matematicamente impossibile. Ma possiamo avere i miliardi di dosi entro l’estate? Sicuro”, ha detto Bancel prevedendo che Moderna possa produrre 2-3 miliardi di dosi nel 2022.
Fonte Ansa.it

