Nei derby la differenza dei punti in classifica tra le due squadre si azzera e anche oggi é stato così, la sfida tra Salernitana e Napoli è stata equilibrata nonostante i pronostici della vigilia che vedevano i partenopei nettamente favoriti sui cugini di Salerno.
Nel primo tempo gli azzurri arrivano molte volte al tiro, ben 9 conclusioni, ma senza centrare mai lo specchio della porta a differenza della Salernitana che nonostante sia riuscita a tirare una sola volta in 45 minuti, ha impegnato Ospina in un intervento. La superiorità degli ospiti è evidente ma i padroni di casa sanno chiudersi bene dietro per poi ripartire in contropiede. Il secondo tempo è quello decisivo ed è quello in cui succede di tutto. Dopo 15 minuti in cui il Napoli non aveva creato occasioni, Spalletti decide di sostituire Mertens e Lozano per far spazio a Petagna e Elmas. Passano 60 secondi e il Napoli, con una maggior presenza di uomini nell’area di rigore difesa da Belec, trova il vantaggio con Piotr Zielinski. Dopo 60 minuti di ottima difesa, i ragazzi di Colantuono subiscono una tegola ma al 70′ eccone in arrivo un’altra, Kastanos commette un brutto fallo su Anguissa e dopo una rapida revisione al VAR viene espulso lasciando i suoi in inferiorità numerica e con un gol da recuperare. Il muro granata rischia quindi di crollare ma Ribery lancia Simy che viene steso da Kalidou Koulibaly che viene espulso. Il pubblico di Salerno ci crede e spinge la propria squadra verso il gol del pareggio che però non arriva mai. Il Napoli quindi batte la Salernitana a domicilio e si prende la testa della classifica in attesa del Milan impegnata contro la Roma all’Olimpico.
Francesco Pio Scaramozza

