Serve più tempo per mettere nero su bianco la Legge di Bilancio 2022. Il Consiglio dei ministri previsto per martedì slitta, probabilmente a giovedì. Tre-quattro giorni in più che consentiranno a Draghi di affrontare con sindacati, imprenditori e partiti i nodi su pensioni e taglio delle tasse e di riunire la Cabina di regia per l’ultimo via libera del governo.
Il cantiere della Manovra sembra destinato a restare aperto fino a giovedì, quando potrebbe essere convocato il Consiglio dei ministri per l’approvazione della legge di bilancio.
Le prossime ore serviranno a trovare, con la maggioranza e con le parti sociali, una difficile intesa sui tanti nodi ancora da sciogliere, a partire dal meccanismo per superare Quota 100. Il governo ha fissato i suoi paletti con il Documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato a Bruxelles: per ciascun capitolo della manovra sono state fissate le grandi cifre e – il messaggio è chiaro – non si intende stravolgere quell’impianto.
La proposta della Lega, di adottare Quota 102 per due anni, viene reputata non praticabile. E i leghisti respingono la proposta del governo di passare a Quota 104 il secondo o terzo anno. Ma dal partito di Salvini fanno sapere di voler trattare: “Siamo aperti ad altre ipotesi”.
E si starebbe lavorando su un meccanismo con età fissa a 64 anni fino al 2024 e contributi crescenti. Un tavolo con i sindacati, che hanno già bocciato la proposta del governo sulle pensioni, e una riunione della cabina di regia dovrebbero precedere l’approdo della manovra in Cdm. Ad ora non risultano convocazioni, ma appare difficile che il Consiglio dei ministri si svolga martedì (in mattinata il premier Mario Draghi è atteso a Bari) e anche la data di mercoledì sembra difficilmente praticabile, per gli impegni nell’agenda del ministro dell’Economia Daniele Franco.
Dunque giovedì è la data più plausibile, anche perché da venerdì il premier è impegnato nel G20. Matteo Salvini, che con Silvio Berlusconi riunirà i ministri di Lega e Fi sulla manovra, si dice pronto a incontrare Draghi per affrontare i temi aperti. E un colloquio, secondo fonti parlamentari, potrebbe esserci anche con il leader M5s Giuseppe Conte, che preme per la proroga (ad oggi non prevista) del ‘suo’ cashback. Per tutto il weekend è andato avanti il lavoro dei tecnici, con contatti informali con i ‘luogotenenti’ dei partiti.
Fonte Ansa.it

