Tangenti sulla sicurezza delle scuole, edifici inagibili, mensa, cedole, finanziamenti al fumo, furti e atti di vandalismo. Inizia nel peggiore dei modi l’anno scolastico a Torre Annunziata con l’arresto, a dicembre scorso, del dirigente capo dell’ufficio tecnico Nunzio Ariano colto in flagranza di reato dai militari della Guardia di finanza che lo hanno beccato con una mazzetta intascata dalla ditta Supino proprio per l’affidamento diretto dei lavori di manutenzione delle scuole oplontine. Soldi che, sottratti alla sicurezza degli edifici, sono stati la concausa di una ripartenza al rallentatore.
Le scuole in Campania sono state chiuse a causa della pandemia per un anno e mezzo, ma tutto questo tempo non è servito alle istituzioni, Regione Campania e amministrazione locale, a non farsi trovare nuovamente impreparati, come da anni a questa parte, rispetto a quello che dovrebbe essere un inizio sereno per le attività didattiche.
Scuole inagibili, furti e atti vandalici
E’ lunga la lista delle difficoltà che hanno patito i dirigenti scolastici per garantire la presenza in aula degli alunni: alla Parini-Rovigliano si sono accorti a due giorni dall’inizio delle attività didattiche che il plesso di via Pascoli (nel quartiere della ex Deriver) non è agibile e il personale è stato spostato nella scuola di via Isonzo. La succursale dell’Alfieri di via Caravelli ha dovuto posticipare l’inizio delle attività a causa di un rallentamento nei lavori di manutenzione e, solo dopo la protesta dei genitori, si è avuta una veloce riapertura; nello stesso plesso non si può partire con la mensa perché mancano locali adibiti a questo scopo.
Al Secondo Circolo, invece, gli alunni vengono repentinamente spediti a casa con un messaggio WhatsApp a causa di un guasto sulla condotta idrica, inutile dire che non ci sono i serbatoi che possano evitare anche questo disservizio; e come se non bastasse è cronaca di questi giorni la serie di furti e atti vandalici che stanno devastando le scuole e che si sarebbero potuti evitare se fossero installate le telecamere di sorveglianza e dapprima proprio a protezione degli istituti scolastici.
4 milioni e mezzo di euro in fumo
La sicurezza delle scuole che sembrava potesse essere risolta prima con la Dad e ora con i green pass, è invece ritornata prepotentemente alla ribalta senza che nessuno abbia fatto in modo che ci fosse una programmazione seria che ne assicurasse la ripresa delle lezioni in tranquillità. I gravi problemi strutturali potevano essere risolti se il Comune avesse presentato nei tempi giusti tutta la documentazione al Ministero dell’Interno per ottenere un finanziamento di 4milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Un altro fallimento degli uffici comunali che evidentemente non sono stati compulsati per ottenere quei fondi indispensabile per un comune le cui finanze sono notoriamente disastrate.
Mensa e cedole in ritardo
Ed ancora, come ogni anno si ripropone il problema delle cedole che non vengono erogate in tempo e la mensa scolastica che viene avviata in notevole ritardo; ma quello che accade da sempre ciò non esime dalle colpe chi in questo momento ha la responsabilità diretta affinché genitori, alunni e personale scolastico siano sereni e sicuri e certi di avere i servizi indispensabili in tempo.
Un quadro desolante mentre i genitori assistono al solito balletto di responsabilità tra l’assessore alla pubblica istruzione Anna Vitiello e il dirigente capo dei Servizi Sociali il quale, poi, imputa la colpa al bilancio previsionale approvato in ritardo. Il gioco del cerino.
La protesta dei genitori
Ma i genitori dell’Associazione “Insieme per la Scuola” non ci stanno ad assistere a questo gioco del cerino in cui chi si brucia sono sempre gli stessi: personale scolastico, genitori e alunni.
A Torre Annunziata – secondo l’associazione – c’è molta confusione per quanto concerne la mensa scolastica e le cedole librarie” Poche settimane fa l’ Assessore alla Pubblica Istruzione Anna Vitiello ed il dirigente del settore Nicola Anaclerio annunciarono l’avvio della mensa scolastica per il 18 ottobre , rivendicando l’ inizio del servizio prima degli altri anni” salvo poi comunicare che la data d’avvio era prevista solo per l’asilo nido.
L’associazione stigmatizza questo comportamento poco chiaro, non soltanto prendendo atto che la mensa scolastica non partirà il 18/10 come annunciato, ma chiedendo con forza che siano espresse e comunicate informazioni precise alle famiglie ed alle istituzioni scolastiche cittadine, sia sulla reale attivazione di questo servizio così importante sia sulla effettiva data di attivazione delle mense scolastiche.
Medesima necessità di chiarezza è assolutamente necessaria per le cedole librarie, di cui non ci sono comunicazioni ufficiali né alle scuole, né vi sono informazioni sul sito web del Comune! L’Associazione Insieme per la Scuola auspica che quanto prima il Comune chiarisca, e soprattutto attivi i due servizi essenziali scolastici ,riducendo il disagio di famiglie e studenti della nostra città .
Tempo prolungato, lotta alla dispersione e Piano Urbanistico Comunale
Anno (scolastico) nuovo, vecchi problemi con cui scontrarsi, ma nonostante non si riesce a garantire l’ordinarietà l’Associazione dei genitori vuole mantenere un dialogo aperto con l’amministrazione Comunale e chiede la scuola diventi un presidio permanete di legalità: che esse siano “aperte” quanto più possibile attraverso il tempo prolungato con il quale i ragazzi “difficili” sarebbero stati sottratti alla strada e alla manovalanza nella criminalità organizzata. Il presidente dell’associazione genitoriale, il dott. Raffaele Scigliano in un intervista – è convinto che con il tempo prolungato ci sarebbe “la possibilità di utilizzare le palestre anche per attività extra scolastiche, (…) realizzati una serie di progetti legati la teatro o alla musica e attivare laboratori linguistici invece di rivolgersi all’offerta privata; sensibilizzare alla diffusione della cultura e della legalità e garantire l’inclusione ai disabili, ad esempio con attività specifiche sulla psicomotricità.” Queste istanze sono state portate anche all’interno dei punti programmatrici del Comitato di liberazione dalla camorra e dal malaffare di cui è parte attiva l’associazione dei genitori.
E’ volontà dell’associazione – continua il Presidente – offrire il proprio “apporto all’interno di un tavolo permanente la cui finalità è quella di contenere prima e di eliminare poi la dispersione scolastica”.
L’associazione ha presentato anche una proposta sul Piano Urbanistico Comunale “volto al miglioramento degli spazi verdi e a una viabilità cittadina che preveda l’utilizzo di mezzi ecologici, ovvero a una serie di azioni fortemente finalizzate a creare una città a misura di bambino e di ragazzo” vengano realizzate.
L’operazione “Alto impatto” voluta dalla prefettura e che in questi giorni sta operando per la messa in sicurezza del territorio e contrastare camorra e malaffare dovrebbe essere accompagnata da un intervento simile che preveda un esercito di insegnanti e formatori che, a partire dalle scuole, la sicurezza delle stesse, i servizi erogati , possa formare generazioni che abbiano fiducia in uno Stato presente nei servizi sociali essenziale e che li accompagni in un processo di crescita basato sull’istruzione, la cultura, il senso civico e la legalità.
Massimo Napolitano

