Torre Annunziata: Ascione ottiene la fiducia sul bilancio ma perde quella dei propri elettori

Alla resa dei conti sul bilancio il Sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, con una maggioranza risicata composti da soli 12 consiglieri porta a casa una fiducia con la quale spera di arrivare fino alla fine della consiliatura.

Nonostante sia stato sfiduciato dal Partito Democratico con il quale è stato eletto e quindi dai cittadini che lo hanno votato, Vincenzo Ascione continua a ribadire di non volere tradire il patto con gli elettori; ma quali? forse quelli dei consiglieri transfughi della minoranza che lo stanno sostenendo in cambio della nomina dei propri assessori in giunta.
Nella seduta consiliare di oggi è andato in scena l’ennesimo “teatrino della politica” – come ha affermato il consigliere Pierpaolo Telese in uno dei suoi interventi – in cui il Sindaco ha badato come da inizio del suo mandato ad assicurarsi i voti in consiglio comunale – presi anche dalle fila di Forza Italia – per proseguire il suo mandato.
Di tutto si è parlato oggi nel consiglio comunale tranne del Bilancio previsionale, ciò che interessa ai cittadini, che si sarebbero aspettati un miglioramento della qualità della vita, un aumento dei servizi e un abbassamento del tasse; ma evitato il predissesto finanziario, restano al palo le opere pubbliche più importanti, la sistemazione del waterfront, la bonifica della Salera e le arcate borboniche, mentre la Tari – come ha evidenziato il consigliere Ermando Piccirillo – continua ad aumentare nonostante il comune abbia ricevuto quasi 500mila/€ dal fondo di riduzione delle utenze non domestiche stanziato dal governo. Sempre Piccirillo ha fatto notare come siano stati persi 4milioni e 500mila euro per la messa in sicurezza degli edifici pubblici (leggasi scuole) per aver presentato la documentazione incompleta al Ministero dell’interno.
Un bilancio economico in cui sicuramente quadrano i conti ma un bilancio politico decisamente fallimentare se i cittadini vedono allontanarsi le promesse di una città a vocazione turistica; se ai commercianti aumentano le tasse sui rifiuti mentre ne chiedevano una riduzione; ma quello che è più grave è che la sicurezza degli edifici scolastici resta una chimera, proprio in un anno scolastico che è partito tra mille difficoltà legate proprio alla manutenzione degli stessi.
Il bilancio è stato approvato ma il Sindaco non ha fornito nessuna risposta alla cittadinanza, commercianti e genitori, nessuna risposta alle accuse del Prefetto, nessuna risposta al Pd, il proprio partito, che ne chiedeva le dimissioni. L’unica certezza è che non si ricandiderà come ha dichiarato Vincenzo Ascione durante la seduta del consiglio Comunale “se dovesse se dovesse venir meno il suo entusiasmo che lo ha portato a vincere le primarie e poi le elezioni nel 2017”. Un entusiasmo che però già non si nota nel consiglio comunale né nella città, in preda come ha detto anche il Prefetto Marco Valentini ad una rassegnazione e indifferenza che spesso diventa omertà.

Massimo Napolitano