Torre Annunziata, concessioni al mercato: nuovi guai per Nunzio Ariano. Denunciato per abuso di ufficio

L’ex responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Torre Annunziata è stato denunciato, insieme alla dirigente Maria Rosaria Quartuccio – responsabile della centrale unica di committenza – per abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) per le gravi irregolarità riscontrate nei bandi di affidamento dell’area antistante lo stadio comunale.

Nella stessa inchiesta sono stati denunciati anche tutti i mercatali consociati del consorzio “vecchio mercatino”, che hanno partecipato al bando. L’accusa è: turbata libertà degli incanti (353 c. p.).

L’indagine condotta dagli uomini della Guardia di Finanza su mandato della Procura di Torre Annunziata, supportata anche dagli articoli di ErreEmme News, parte da una denuncia della Confcommercio di Torre Annunziata che aveva messo in evidenza come i bandi di concessione dell’area antistante il Giraud (di competenza del CONI) fossero viziati da gravi sospetti di irregolarità.

Gli inquirenti dapprima si sono insospettiti dal fatto che gli ambulanti hanno presentato la domanda contemporaneamente il giorno dopo l’approvazione della delibera di giunta e senza che questa fosse stata ancora pubblicata sulla gazzetta regionale, come se gli stessi fossero stati avvertiti preventivamente delle decisioni assunte in giunta comunale.

Inoltre, attraverso una perizia calligrafica, è stato accertato che le firme dei partecipanti non corrispondevano a quelle autentiche e per tali ragioni sono stati tutti denunciati a piede libero: oltre al falso in atti d’ufficio si prefigura alche il reato di sussistenza di un centro decisionale nelle gare d’appalto.

Nunzio Ariano e Maria Rosaria Quartuccio sono invece stati denunciati per abuso d’ufficio allorché il regolamento comunale sui micro progetti, grazie al quale sono stati affidati gli spazi per svolgere le attività mercatali, fa riferimento ad una legge abrogata nel 2016. La delibera di giunta e l’approvazione da parte del consiglio comunale invece sono del 2020.

La responsabilità penale – come accertato dalla Guardia di Finanza – è a carico dei dirigenti e dei Rup denunciati, ma Sindaco e assessori dovrebbero spiegare come mai il mercato giornaliero e settimanale continua a svolgersi nonostante non ci siano le dovute autorizzazioni sanitarie e in presenza di questa indagine che ha messo in relazione un bando illegittimo e gli interessi nello stesso da parte del consorzio in cui gli iscritti risultano anch’essi indagati.

Nell’articolo di ErreEmme News del 30/12/2020 in cui ci occupavamo delle irregolarità di questo bando – uscito all’indomani dell’arresto di Nunzio Ariano sulla vicenda delle mazzette e dopo la nostra inchiesta sulle Cisterne, affermavamo: «E’ breve la strada che passa dal porto dei veleni e arriva al mercato, ma a percorrerla non sono i cittadini onesti che preferiscono intraprendere sempre e comunque le strade della legalità».

In questi giorni in cui la città è accusata di essere omertosa e dove regnano indifferenza e paura viene affermato che solo nel coraggio delle denunce – supportato da un giornalismo d’inchiesta – con una magistratura sensibile e reparti investigativi preparati, si può sconfiggere la criminalità ma anche il malaffare dei colletti bianchi.

Massimo Napolitano

Leggi anche: 

Torre Annunziata: in Procura la realizzazione di colonnine per la corrente nell’area mercatale