A Torre Annunziata ci credono davvero. Il glorioso Savoia non può scomparire così, dopo la decisione della famiglia Mazzamauro di trasferire il titolo della compagine biancoscudata a Giugliano, che quest’anno disputerà la serie D.
E il titolo di Eccellenza del club gialloblù a chi andrà. Franceschini lo aveva promesso al Casoria ma, in realtà, senza nemmeno interpellare la compagine societaria.
Titolo che invece potrebbe andare al Savoia che, in questo caso, ripartirebbe dall’Eccellenza anche se lo stesso ex presidente del Giugliano Mario Pellerone ci tiene a sottolineare che sta già preparando tutta la documentazione per il ripescaggio in serie D.
Ma è lo stesso Pellerone a chiarire quanto accaduto a Giugliano e gli ultimi risvolti della vicenda che portano a investire nel Savoia.
«Ho comprato il titolo del Giugliano dall’avvocato Palma – spiega Mario Pellerone -. Lì ho trovato una situazione disastrosa. Non a caso il club era arrivato ultimo in classifica. Ma le cose complicate sembrano che mi cerchino. Così ho lavorato per cercare di risanare. Una missione con una proiezione sociale. Io investo particolarmente su queste realtà per cercare di creare un’alternativa ai ragazzi. Una gestione oculata, nessun proclama, investire molto sui giovani».
Poi?
«Poi lì il sindaco ha fatto il furbo, senza dirmi che c’era intenzione di far arrivare un’altra società (l’arrivo della famiglia Mazzamauro proprio dal Savoia). Un fatto grave perché io avevo investito per il sociale. Lo spirito era diverso. Preso dallo sconforto, ho parlato con Palma e lui mi ha indicato in Franceschini colui che avrebbe gestito il titolo che in realtà non è suo. Franceschini senza interpellare il terzo socio, in piena autonomia, ha promesso il titolo a Casoria. Ma in realtà non era nei nostri programmi. Un ringraziamento particolare proprio al sindaco di Casoria, anche lui vittima della situazione, che si è mostrato persona eccezionale nei nostri confronti».
In realtà Pellerone è pronto a portare il titolo a Torre Annunziata.
«Ho avuto un incontro con il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, che mi ha trasmesso il suo amore per il Savoia. E’ lui che mi ha convinto a compensare questa grossa ingiustizia che ho avuto a Giugliano. E anche lo scambio di titoli è come se andrebbe a sanare quel torto».
E’ già tempo di programmi?
«Nessun proclama. Rimpossessarmi della società è il primo passo. Subito dopo la questione ripescaggio. Farò sicuramente del mio meglio e chissà che non ne esca qualcosa di grandioso. La mia idea è quella di legare l’attività didattica all’attività sportiva, di fare cioè in modo di aiutare i ragazzi in difficoltà. Ho anche proposto al Comune di Torre Annunziata, attraverso il sindaco Ascione, di entrare in società. In questo modo, nel caso di dirigenze in fuga, il titolo resterebbe alla città».

