Torre Annunziata, l’Udc prende le distanze da Nella: «Ha tradito gli elettori»

«Prendiamo atto di quanto accaduto ieri pomeriggio in consiglio comunale e della scelta del consigliere Francesco Nella di appoggiare la maggioranza di governo. Chiariamo, pertanto, fin da subito, che ha agito per proprio ed esclusivo interesse non seguendo la linea dettata da questo direttivo».

Così in una nota stampa il coordinatore cittadino dell’Udc di Torre Annunziata, Domenico Iapicca, che prende le distanze dalla scelta di Francesco Nella, subentrato proprio ieri al consigliere uscente Pasquale Iapicca, di appoggiare l’amministrazione Ascione.

«La nostra scelta unitaria – continua – resta quella di proseguire la nostra battaglia politica per il bene della città e dei cittadini che ci hanno dato fiducia, scegliendo di fare, come già pubblicamente annunciato, un’ opposizione costruttiva ma ferma.

Vogliamo altresì precisare che oggi (ieri per chi legge), a nostro avviso, è stata scritta una delle pagine più brutte della storia politica della nostra città. Il sindaco Ascione, abbandonato dal proprio partito, completamente in contrasto con gran parte della maggioranza che lo ha sostenuto alle scorse elezioni, si è reso protagonista nelle ultime ore di una campagna acquisti al ribasso, una becera spartizione di posti e di un presunto potere che ha dimostrato ampiamente di non essere in grado di gestire».

Poi ancora: «Ovviamente riteniamo concluso il percorso politico con il consigliere Nella che dopo appena pochi giorni dalla sua surroga in consiglio ha scelto di mettere in atto un vero e proprio tradimento non solo nei confronti del partito ma soprattutto dell’elettorato.

Pertanto chiediamo scusa ai nostri elettori per l’accaduto: fino a qualche giorno fa il consigliere Nella in una conferenza stampa tenutasi nella sede del partito ha confermato in presenza dei giornalisti la propria adesione alla linea del gruppo. Ci siamo fidati sì, anche perché il nostro ex consigliere è un catechista, impegnato seriamente nel mondo del volontariato.
In conclusione ci riserviamo di approfondire i motivi di questo cambiamento di rotta e cosa si nasconde dietro alcune scelte operate».