Il vicesindaco di Torre Annunziata Lorenzo Diana si è dimesso dall’incarico di Assessore alla legalità e alla trasparenza. ErreEmmenews ne aveva racclto le intenzioni quando non ancora erano avvenuti i fatti che hanno portato all’arresto dell’ex vicesindaco con delega ai lavori pubblici Luigi Ammendola e questo ci fa capire che le due vicende non sono correlate.
Eppure Diana ha fatto molto per dettare una sferzata a quella voglia di cambiamento che è stata sollecitata dalla Federazione provinciale del PD e che il sindaco Vincenzo Ascione ha fatto propria.
Dopo il 28 dicembre, la giunta precedente è stata azzerata e nuovi assessori di garanzia hanno iniziato un percorso che avrebbe dovuto portare a ridare fiducia e trasparenza nelle istituzioni. Lorenzo Diana sapeva bene a cosa andava incontro accettando l’incarico, sapeva che forse le indagini avrebbero interessato anche la “parte politica”, tanto che egli stesso ha redatto un nuovo piano per la trasparenza e la corruzione che dovrebbe servire ad arginare episodi di corruzione e già bloccato molti appalti sospetti.
Lorenzo Diana parla di “apparati burocratici” restii al cambiamento, quindi non individua nella politica – che l’ha nominato assessore – i colpevoli di questi ostacoli. Ma in chi, in questi anni, tra funzionari e dirigenti – coloro che vagliano le delibere politiche e sottoscrivono incarichi dirigenziali – continuano ad operare negli uffici comunali come se fossero intoccabili.
Le associazioni cittadine in queste ore stanno cercando di interloquire con Lorenzo Diana, affinché possa fare un passo indietro, ritenendolo l’unica garanzia affinché quel processo di cambiamento che porterà alle elezioni possa essere compiutamente portato a termine, coinvolgendo la parte civile e tutti coloro che in questi anni hanno individuato (ancor prima della magistratura) una gestione della cosa pubblica che ha arricchito pochi e che ha tolto alla cittadinanza beni e servizi e ha infangato nuovamente l’immagine di Torre Annunziata.
Massimo Napolitano

