Tutti i popoli, a un certo momento della loro storia, hanno sentito l’esigenza di spiegare il mondo. Per questo motivo migliaia di anni fa sono nati i miti greci. Tra questi, anche quello di Pandora, la donna creata dagli dei che, divorata dalla curiosità, scoperchiò il vaso dove erano racchiusi tutti i mali del mondo.
“Secondo una versione alternativa del mito, però, il famoso vaso non liberò solo i mali, ma anche ogni possibile bene”, dice Anna Rita Fasano, presidente dell’associazione “Pandora artiste e ceramiste”. Da questa idea nasce lo spirito dell’associazione che ha sede nella città di Cava de’ Tirreni: “Anche dalle donne escono cose buone, a volte quando lavoriamo insieme e facciamo rete riusciamo meglio degli uomini” afferma con il sorriso la presidente.
Pandora è nata nel 2013, e non si dedica solo alle attività legate al lavoro e alla promozione della ceramica. “Sosteniamo la parità di genere con molte iniziative -continua Fasano-. Ad esempio le scarpette rosse in ceramica realizzate insieme all’Associazione Italiana Città della Ceramica (AICC), in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Questo però non significa che non accogliamo di buon grado anche la presenza maschile, molti uomini fanno parte di Pandora”.

L’associazione ha nel suo statuto l’obiettivo di “sostenere l’affermazione di donne artiste – ceramiste nell’autonomia culturale e professionale”. Sono tantissime le attività realizzate: a partire dalla mostra di beneficenza a favore delle ragazze madri del 2012; passando per la partecipazione nel 2014 al progetto “Gomitolo Rosa” contro i tumori femminili; fino alle scarpette rosse del 2020 menzionate dalla presidente. Di esempi ce ne sono moltissimi.
“Devo dire che sul tema le nostre delegate provenienti da altre parti del mondo sono ancora più attive di noi italiane” assicura Fasano. Se a Cava de’ Tirreni c’è la sede principale, l’associazione Pandora ha delegate ed associate in tutto il mondo. La lista è davvero lunga, e va dall’America -Perù, Ecuador, Brasile, Argentina- all’oriente, con Iran, Corea del Sud, Cina, Giappone e Tailandia. E ovviamente anche in Europa, dalla Scandinavia al Mediterraneo. Insomma, una rete enorme di artiste e ceramiste, molte delle quali con fama internazionale.
Non solo ceramica e parità di genere, l’associazione Pandora è impegnata in attività sociali a tutto campo. Un’altra delle tematiche care è quella ambientalista.
Lo dimostra l’ultimo evento espositivo tenutosi il 15 e 16 maggio scorso: il Matres week earth 2021, il quarto evento di un ciclo di esposizioni internazionali, il Matres festival, partito nel 2018. “Il 22 aprile, per la giornata internazionale della Terra, ogni artista pandora ha realizzato una sfera di ceramica e l’ha inviata all’artista Sandra Ban, in Croazia, poi settimane dopo, durante il Matres week, Sandra ha realizzato una grande istallazione con tutte le sfere -spiega la presidente -. In contemporanea abbiamo realizzato istallazioni in altre luoghi per creare una strada immaginaria che dalla Croazia collegasse tutto il mondo, diffondendo il messaggio di sensibilizzazione ambientale”. Poi conclude orgogliosa: “Siamo riuscite ad organizzare 12 eventi tra Italia, Grecia, Croazia, Svezia, Brasile e Argentina, e tutto ciò nonostante la pandemia”.
Poi c’è il progetto Pandora Ability, il “fiore all’occhiello” dell’associazione, come lo ha definito la presidente stessa. Pandora Ability è un progetto che offre opportunità sociali e professionali in campo ceramico a persone disabili. Parte da un assunto semplice: per la persona con disabilità il lavoro è uno strumento sociale fondamentale per esprimere il proprio essere.
“Varie artiste di Pandora, me compresa, tengono dei corsi di ceramica con ragazzi e ragazze disabili -commenta Fasano-. Ci tengo a dire che i ragazzi sono al centro del progetto, gli viene insegnato tutto ciò che riguarda la ceramica, e poi sono i ragazzi disabili che a loro volta insegnano ai normodotati”. L’anno scorso il progetto ha ricevuto un riconoscimento da “Presepiarte”, la mostra concorso di presepi in ceramica che si tiene durante le festività natalizie a Cerreto Sannita.
Gestire Pandora non è un’attività semplice. “Non esiste più la mia vita privata, faccio casa associazione, associazione casa -afferma la presidente con il sorriso-. Ho lavorato nel settore museale, per cui ho deciso di mettere il mio sapere e la passione completamente a servizio di Pandora. Portare avanti l’associazione significa far fronte alla parte economica, all’organizzazione degli eventi e a tutto l’aspetto burocratico, cioè lavorare 24 ore al giorno”.
E le istituzioni politiche locali vi aiutano? “No, nessun gran aiuto, è la nostra rete che coinvolge associate e delegate in tutto il mondo per condividere idee e iniziative. Da poco la Regione Campania ha compreso l’importanza e le potenzialità del Matres Festival internazionale di ceramica e ci sta dando una mano, ma l’amministrazione locale ancora no”.
Dove non arriva la politica, quindi, arrivano le reti formate da singoli cittadini. Ed è un peccato perché “potremmo creare qualcosa di simile ad altre importanti esposizioni di ceramica, Cava de’ Tirreni è a due passi dalla costiera amalfitana, da Napoli e da Pompei, abbiamo un grande potenziale turistico. Ma come si dice in questi casi, nemo propheta in patria”.
Sebastiano Santoro

