Claudia Federica Petrella: l’attrice napoletana si racconta tra cinema, tv e teatro

Napoletana, con una buona dose di autoironia e un sorriso che ti conquista al primo sguardo, Claudia Federica Petrella, è una delle attrice napoletane più apprezzate dal grande pubblico. Dal teatro al cinema alla tv, la Petrella è un mix di simpatia e talento. Nel suo curriculum si annoverano collaborazioni con Carlo Buccirosso, Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli, Vincenzo Salemme, solo per elencare alcuni.

Al cinema la ricordiamo nei film “Le Barzellette” e “In questo mondo di ladri” dei Vanzina, “il cuore altrove” di Pupi Avati, “Volesse il cielo” e “Una festa esagerata” di Vincenzo Salemme; da ricordare il suo ruolo in “Ammore e Malavita” e in “Song e Napule”, entrambi dei Manetti bros, così come il ruolo da coprotagonista di “Cavie”. In tv ha fatto parte del cast in fiction di successo come: “Il capitano”, “Due imbroglioni e mezzo”, “Rex” e “L’ispettore Coliandro”.

La accompagniamo telefonicamente, per la nostra intervista, durante il suo viaggio in treno. Destinazione? Un nuovo progetto lavorativo che non possiamo ancora svelare.

Claudia come e quando si è avvicinata al mondo dello spettacolo? 
“Sembra una risposta facile, ma non lo è, Perché forse è qualcosa che uno si porta dentro fin da bambino senza identificarlo bene. A 11 anni tornavo da scuola e presentavo programmi televisivi inventati,”gestendo” i miei poveri fratelli più piccoli che dovevano interpretare dei personaggi ospiti. A 13 misi in difficoltà l’organizzazione scolastica, perché mi opposi al ruolo che mi avevano dato per il saggio di fine anno (per il secondo anno di seguito avrei dovuto  ballare) dicendo che o recitavo o non ero interessata a partecipare! A 15 salivo sui palchi dei villaggi d’animazione e diventavo praticamente una animatrice ad honorem. Insomma è una predisposizione che si ha, e io ho avuto la fortuna di incanalare subito verso la recitazione e il teatro entrando poi a 17anni a far parte del laboratorio di recitazione di Carlo Buccirosso!”

Come ha vissuto questo periodo di Lockdown?
“Il lockdown vero,quello totale, l’ho vissuto malissimo, come un incubo: non sono predisposta a stare in trappola e in più è un avvenimento così imprevisto che sconvolge: mi sono dovuta riorganizzare proprio emotivamente. Una volta superato questo step, ho cercato di fare tante cose interessanti sul web per le persone, gratuite, come raccontare favole ai bambini, pubblicare sketch casalinghi ironici, offrire tutorial di allenamento da fare in casa!”

Lei è stata parte integrante di Koprifuoco, ci racconta quell’esperienza? 
“KOPRIFUOCO è stata un’esperienza meravigliosa e folle! Sono stata convocata appena 48 ore prima , senza sapere neanche cosa dovessi fare, e istintivamente ho detto subito si, perché ho amato immediatamente la possibilità di alleviare il coprifuoco a tutto il popolo campano, facendogli trascorrere un’ora e mezza di belle performance e spensieratezza! È stato anche un bel banco di prova: squadra di artisti con cui lavoravo per la prima volta, circa 30 dirette, 5volte a settimane, tutte improvvisate: impegnativo, stressante, adrenalinico, meraviglioso!”

A quale attrice si ispira o quale attrice è il suo mito?
“Domanda ricorrente, a cui non ho mai saputo rispondere. MAI avuto MITI, neanche da bambina, e non amo imitare. Semplicemente la mia idea di recitazione è che si debba essere sempre molto in ascolto della realtà; è ai personaggi reali che bisogna ispirarsi, e seguire poi le proprie peculiarità, sia emotive che interpretative, facendo proprio un personaggio. Nessuno può pensare di poter emulare un altro attore, sarebbe un errore colossale! Siamo tutti unici! Poi forse l’unico vero mito femminile che ho è mia mamma, ma decisamente non come attrice!!!”

Come nasce la collaborazione con Casa Surace? 
“Casa Surace nasce come un gioco, tra amici e parenti coinquilini di una casa, appunto, sita in Via Salvator Rosa e ospiti più o meno fissi, e me… che ero appena qualche civico più su! Poi è cresciuta inaspettatamente e meritatamente a dismisura, e questa cosa l’ha portata per diverse ragioni pratiche (che non sto qui a spiegare) a trasferire uffici, produzione e soprattutto gli ex coinquilini a Sala Consilina, e purtroppo questa cosa ha necessariamente ridotto la mia partecipazione, il che mi spiace molto perché era un progetto che mi era molto a cuore e mi divertiva tantissimo, ma è un po’ come i rapporti a distanza: a furia di essere sempre lontani ci si dimentica un po’…! E resta una dolce nostalgia e speranza!… Mai dire mai! Io resto a disposizione!”

Quali progetti ha per il futuro? 
“Il nostro lavoro vive soprattutto di presente, in questo momento storico più che mai, dove ci sono ancora tante incertezze sulle riaperture e le ripartenze. Senz’altro mi sto godendo questa meravigliosa esperienza di E CHE TEATRO!, ancora più appagante e magica dell’ex Koprifuoco, e che andrà avanti più o meno fino a fine giugno (20puntate, reperibili anche su YouTube, in onda ogni mercoledì e venerdì alle 23.30 su Televomero o da app Televomero, per i non campani); poi c’è la speranza di poter portare il format con pubblico dal vivo nella stagione estiva e sarebbe davvero emozionante!!! Inoltre sto facendo molti provini per cinema e tv, e ho due spettacoli scarpettiani meravigliosi sospesi al teatro Prati di Roma (NA SANTARELLA e A NANASS), di cui sono protagonista…! Insomma, sperando che vada tutto come deve…sono certa che accadranno ancora tante cose belle!”