Torre Annunziata verso l’approvazione del Puc: tutte le criticità rilevate dall’Associazione Ingegneri

Nei giorni scorsi il rappresentante dell’AITA – Associazione Ingegneri di Torre Annunziata – l’ingegnere Michele di Lorenzo, durante l’incontro  che si è svolto presso la sede del Comune di Torre Annunziata sul Piano Urbanistico Comunale, alla presenza dei rappresentanti del mondo delle associazioni, dei sindacati e degli ordini professionali, ha fornito una relazione in cui si evidenziano le criticità del preliminare ed ha offerto una serie di soluzioni che si auspica siano prese al vaglio dai redattori del piano definitivo.

Durante l’incontro Di Lorenzo ha ribadito che il Piano Urbanistico è “un appuntamento con la storia” ma che esso deve essere compreso anche dalla “signora Maria” che, dal quartiere murattiano dove abita, può trovare la soluzione al contrasto del disagio abitativo e sociale che caratterizza quei luoghi e che serva ad offrire alla collettività le risposte ad uno sviluppo che orti vantaggio a tutta la cittadinanza.

Di Lorenzo poggia i capisaldi delle proposte, smontando il mantra che circola nell’Ufficio Tecnico comunale: secondo il rappresentante dell’AITA il PUC deve prevedere anche modifiche al Paino Territoriale Paesistico Territoriale; solo attraverso una proposta che vada in tal senso si potranno conseguire pienamente gli obiettivi prefissati di sviluppo economico per una rinascita di Torre Annunziata in modo da prevedere una cabina di regia e controllo politico che non risieda altrove.

Massimo Napolitano

Di seguito la relazione dell’AITA:

CRITICHE AL PRELIMINARE DI PUC E ELEMENTI MANCANTI:

Il preliminare di piano non ha previsto alcuna modifica al PTP – Piano Territoriale Paesistico – vigente, secondo quanto previsto all’art.4 del Regolamento Regionale di Attuazione per il Governo del Territorio del 4 agosto 2011, n. 5, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 11 della legge regionale n.16/2004.

Giova ricordare che il PTP redatto negli anni ’90, risulta ormai poco rappresentativo delle mutate ed oggettive esigenze del territorio, a seguito delle epocali ed innumerevoli trasformazioni avvenute negli ultimi decenni.

Il Comune di Torre Annunziata, facendo leva proprio sulla redazione finale del PUC, dalle risultanze dell’attuale drammatica situazione economica e di degrado sociale e civile, acuita dalla crisi Sanitaria del Covid-19, in sintonia con l’Art. 11 del Testo vigente della Legge Regionale del 22 dicembre 2004, n. 16, potrebbe proporre modificazioni agli strumenti di pianificazione sovraordinati.

Modificazioni necessarie per conseguire, appunto sulla base di oggettive esigenze strategiche con carattere di eccezionalità, il raggiungimento degli obiettivi prefissati di prospettive di sviluppo economico, sociale e sostenibile.

Manca la definizione delle Aree Depresse.

Manca la definizione delle Aree Industriali Dismesse (fondamentale e propedeutica per delineare lo sviluppo a carattere diverso dell’area di Rovigliano).

Manca l’Indicazione dei Fabbricati a carattere Storico Ante 1945, e quelli che invece non possiedono prevalenti Caratteristiche da salvaguardare.

Manca all’interno del Porto il “Terminal Passeggeri” la moderna “Stazione Marittima quale fulcro vitale di accoglienza, di sosta e smistamento dei Turisti che gravitano su Pompei, sulla costiera Sorrentina e le Isole.

Manca la >>VERA BRETELLA<<, l’arteria, di collegamento privilegiato tra il Porto di Torre Annunziata e la rete Autostradale, capace di intercettare il flusso naturale turistico verso Pompei con vantaggi per la viabilità della costiera e strategica per l’Emergenza Vulcanica e relative vie di Fuga e di Evacuazione.

Manca l’arteria di collegamento della linea di costa con Castellammare di Stabia.

Per tutto quanto si chiede urgente ed approfondita verifica.

IL PORTO

In merito agli Ambiti Strategici di Carattere Portuale, chiede, se condiviso, che nel Preliminare del PUC venga espressamente riportato integralmente quanto segue:

In una nuova prospettiva di sviluppo, la rinascita di Torre Annunziata passa necessariamente attraverso la costruzione di una Nuova Immagine e nell’Attrazione di quell’immenso fiume di Turisti che da sempre passa, sotto il naso dei cittadini, sulla rete Autostradale, con una netta scelta di campo orientata a favore dell’antica vocazione “Turistica e Commerciale” delle nostre zone.

Sfruttare la possibilità unica in questo momento storico, a seguito della dismissione della media e grande industria, con la “Naturale” creazione di una Macro-Area Portuale-Industriale, capace di coniugare un importante Scalo Marittimo Polifunzionale, Turistico e Commerciale, fondato anche su un terziario avanzato, nei settori delle nuove tecnologie dell’informazione, delle telecomunicazioni e dell’informatica.

Tendere a ricostituire nel rispetto dell’ambiente, le condizioni ideali di rilancio della Città, nella ricerca di quel Mix – Sapiente che possiamo ereditare dal glorioso passato che Torre Annunziata aveva saputo magistralmente conseguire, costituito dallo sviluppo delle opportunità turistiche e degli insediamenti produttivi.

CREARE UN NUOVO ASSE CON POMPEI E CASTELLAMARE

Dobbiamo velocemente recuperare tutto il tempo perduto per la Miopia di chi alla fine degli anni 60, con la redazione del PRI – Piano Regolatore Intercomunale tra i Comuni di Tore Annunziata, Boscotrecase e Boscoreale, immaginò un futuro possibile nella direzione di Boscotrecase e Boscoreale, dimenticandosi in maniera clamorosa, di guardare verso Castellammare Ma soprattutto nella direzione di Pompei.

Tale errata impostazione ha di fatto precluso, per oltre mezzo secolo, ogni possibilità di sviluppo futuro e portato Torre Annunziata ad essere l’unica Città al Mondo che si è permessa il lusso di fare a meno del Proprio Porto e relativa Area Portuale.

Il PortoRiqualificato” di Torre Annunziata può e deve diventare, di nuovo, il Porto di Pompei, privilegiando i Tesori Archeologici comuni, oltre a diventare “Nodo Nevralgico” di sosta e smistamento di tutti i traffici via terra e dei collegamenti via mare nel golfo di Napoli.

CREARE UNA MODERNA STAZIONE MARITTIMA”

Non pensare più all’ipotetico Turista, bensì ai tantissimi Turisti che mediante un diretto e privilegiato collegamento con l’Autostrada, potrebbero accedere facilmente al Porto di Torre Annunziata, naturalmente incastonato nel centro del Golfo di Napoli. Potrebbero sostare in una “Moderna Stazione Marittima” ed oltre al ristoro, potrebbero arrivare a piedi a visitare il vicinissimo Santuario della Madonna della Neve e sempre a piedi visitare gli Scavi di Oplonti. In continuum, sempre a piedi potrebbero arrivare alla vicina Stazione della Circumvesuviana e raggiungere Pompei, Castellammare o Ercolano per visitare i rispettivi Scavi di Pompei, Stabia e di Ercolano.

IL PERCORSO TURISTICO ARCHEOILOGICO CULTURALE

Tutti i Turisti potrebbero finalmente godere integralmente, in condizioni ottimali di libertà individuale, del percorso Turistico-Archeologico-Culturale, “Ercolano-Oplonti-Pompei-Stabia”, unico al Mondo, svincolandosi da raggruppamenti ed assembramenti che anche negli anni a venire sarà sempre buona norma evitare.

I Turisti con ogni calma, in totale libertà e senza più rigidi ed irragionevoli vincoli di orario, potrebbero fare ritorno nella nostra Città, dove potrebbero pranzare, cenare e pernottare, muniti di ogni confort in un moderno centro attrezzato “Turistico-Ricettivo-Alberghiero”.

Potrebbero godersi il Vesuvio, il mare e la sabbia nera Vesuviana, le Terme Vesuviane ed i servizi offerti dagli stabilimenti balneari e sfruttando la centralità nel Golfo di Napoli, potrebbero evitare la problematica viabilità sulla costiera e con i collegamenti via mare, raggiungere sempre nelle condizioni ottimali di libertà individuale, le località più ambite della costiera e le isole.

Il PUC DEVE ESSERE ORIENTATO a realizzare un collegamento privilegiato tra il Porto di Torre Annunziata e la rete Autostradale, capace di intercettare il naturale flusso turistico con evidenti vantaggi anche per la viabilità della costiera che si trasforma, ciclicamente da sempre ad ogni inizio di Primavera, in un costante percorso di guerra. Collegamento strategico anche rapportato all’Emergenza Vulcanica e relative vie di Evacuazione.

a realizzare all’interno del Porto di Torre Annunziata, un “Terminal Passeggeri” una moderna “Stazione Marittima” quale fulcro vitale di accoglienza, di sosta e smistamento dei Turisti che gravitano su Pompei, sulla costiera Sorrentina e le Isole.

a realizzare, sempre all’interno del Porto di Torre Annunziata, al molo di Ponente, nelle aree demaniali Ex Damiano ed Ex Santa Lucia, un moderno centro attrezzato “Turistico-Ricettivo-Alberghiero” con Hotel, Ristoranti, Piscina, Discoteca e Lido.

al miglioramento dei collegamenti locali e delle connessioni con il centro storico e con l’asse litoraneo in corso di riqualificazione.

al miglioramento delle connessioni con la rete infrastrutturale viaria e ferroviaria.

al potenziamento dei movimenti diportistici di transito.

alla progressiva e veloce delocalizzazione e successiva dismissione delle attività di Servizi all’Industria Petrolifera e Petrolchimica con i relativi impianti di deposito costiero di idrocarburi (cisterne).

alla progressiva e veloce delocalizzazione e successiva dismissione delle attività riguardanti lo sbarco, lo stoccaggio, la logistica di cereali, farine e relativo trasporto dei carichi voluminosi fuori standard dai comuni e normati container (prodotti break-bulk).

alla demolizione, al molo di Levante, dei silos di stoccaggio dei cereali costruiti alla fine degli anni 60 e delle relative ed annesse strutture, che oltre a fare posto ad attività e prospettive di sviluppo a vantaggio di tutta la collettività, porterà a liberare alla vista da mare, la spettacolare immagine di Torre Annunziata, proiettata sullo sfondo del Vesuvio.

all’abbattimento di tutte le barriere e gli ostacoli murari per liberare completamente il Porto alla Città per il godimento di tutti, cittadini e turisti, con la creazione di un’unica Piazza di grande Appeal tra Capri e Vesuvio, in continuum con via Caracciolo e le Arcate Borboniche, ponendosi quale rilevanteVillaggio globale internazionale”, un Unicum di grande Richiamo e Attrazione.

LA NUOVA TOPONOMASTICA DI TORRE ANNUNZIATA

Infine, lo scrivente, facendo seguito a quanto già richiesto dell’articolo “Dai Piombi di Torre agli Ori di Oplonti” del 1996, al fine di evidenziare tutti i tesori archeologici della nostra terra anche nel circuito Internazionale, a vantaggio in primis dei turisti stranieri che inconsapevolmente vengono dirottati sempre ed unicamente verso Pompei, e favorire l’uscita definitiva di Torre Annunziata dal cono d’ombra dove è rimasta, nascosta e intrappolata, chiede e si augura che il Consiglio Comunale di Torre Annunziata, con ogni urgenza,  chiaramente sempre se condiviso, inizi tutto l’iter procedurale e deliberi all’unanimità, che:

Torre Annunziata, partendo dall’antico nome Oplontis, sede delle residenze di prestigio degli antichi romani, si chiami definitivamente  OPLONTI;

Il Porto di Torre Annunziata, antico Porto di Pompei, si chiami  PORTO DI OPLONTI – VILLA POPPEA;

La Stazione della Circumvesuviana di Torre Annunziata si chiami, STAZIONE DI OPLONTI -VILLA POPPEA;

Gli Scogli di Rovigliano, autentici Tesori, attesa la valenza culturale, ambientale e paesaggistica, si chiamino, FARAGLIONI DI ROVIGLIANO.