La consulente politica Laura Caldara: «In Italia ancora non hanno compreso l’importanza di questa figura»  

Da anni Laura Caldara è consulente politico di vari parlamentari, da presidenti e vicepresidenti di commissione a segretari di Camera e Senato. Ma in Italia questa figura professionale non è conosciuta come lo è all’estero. Ce lo conferma lei stessa: “Qui da noi ancora non hanno ben compreso questo ruolo, eppure è una figura sempre più essenziale”.

Di cosa si occupa nello specifico?

Sono una personal coach esperta in leadership e comunicazione politica. In altre parole, formo potenziali leader politici attraverso un percorso di conoscenza che parte sempre dall’accettazione di sé. Poi è importante individuare i propri punti di forza e quelli di debolezza, per migliorare i primi e fortificare i secondi. Ma non lavoro solo con politici, anche con manager, avvocati, attori, oratori e altre figure “private”.

Quindi ha clienti che provengono da settori diversi…

Esatto, la comunicazione non è altro che un messaggio che permette di posizionarsi sul mercato. Il mio lavoro è utile tutte le volte che bisogna assumere la leadership nella propria attività, e quindi si deve comunicare un messaggio in modo efficace. L’importante è arrivare agli altri, farsi comprendere. Per far questo non si può improvvisare, esistono delle tecniche specifiche.

C’è una differenza nel lavorare con politici o con privati?

Il percorso è lo stesso, ma è diverso il contenuto del messaggio. Cioè in entrambi i casi, sia i leader politici che quelli “privati”, devono seguire delle tecniche comuni, come ad esempio il public speaking, la comunicazione verbale, paraverbale o non verbale. Poi però il messaggio assume delle forme diverse. Nel caso dell’avvocato preparare un’arringa per vincere una causa, nel caso dell’imprenditore farsi comprendere dal proprio team, e, ovviamente, nel caso del politico acquisire consensi dai cittadini.

Ha avuto difficoltà in Italia?

Continuo ancora ad averne. Poi però i clienti per cui lavoro si ricredono, perché acquisisci maggiori sicurezze se aumenti il tuo carisma, migliori il tuo modo di comunicare e di farti ascoltare. Da noi ancora non si è compreso bene quanto è importante avere un esperto in comunicazione all’americana. Il primo che ha capito l’importanza di questa figura professionale è stato Berlusconi, aveva capito che oggi bisogna far diventare la propria persona il vero marchio da vendere sul mercato.

In tutto ciò che importanza hanno i nuovi linguaggi digitali?

Sono fondamentali perché oggi i social network rappresentano una forma nuova di comunicazione. Ma al contempo sono anche una nuova sfida. La comunicazione tradizionale lavora con un pubblico vero, presente, per cui creare empatia, trasmettere un’emozione è più semplice. Invece fare queste cose con un pubblico virtuale è molto più difficile, bisogna padroneggiare le piattaforme digitali ed essere ancora più bravi. Ma anche in questo caso esistono delle tecniche che si possono apprendere.

Mi sembra di aver capito che anche l’empatia sia fondamentale.

L’empatia è essenziale, senza l’empatia non comunichi. L’empatia e le emozioni sono due presupposti fondamentali che permettono di far arrivare il tuo messaggio. La gente si immedesima in te per comprende quello che vuoi dire.

Sebastiano Santoro