È polemica per il party organizzato per i suoi 50 anni dal wedding planner più famoso d’Italia Enzo Miccio. Il noto personaggio televisivo che nei mesi scorsi si è “incoronato” paladino dei diritti dei lavoratori del settore wedding, a difesa degli operatori del settore ricevimenti e non solo, si è “Macchiato” di poca solidarietà non solo nei confronti degli addetti ai lavori ma anche nei confronti di chi da oltre un anno e mezzo ha dovuto rinunciare a festeggiare compleanni, matrimoni ecc.
Il wedding planner ha organizzato un esclusivo party per i suoi 50 anni presso l’Hotel Victoria a Menaggio all’insegna di musica, balli, ospiti, brindisi e molto altro, infischiandosene delle regole di restrizione. In poche parole Miccio ha messo in pratica il celebre detto “Pratica bene e razzola male” che si può tradurre anche in “fai quello che dico ma non quello che faccio”.
In molti hanno scritto commenti sul profilo Instagram del wedding planner, che non lasciano spazio ad altro se non a indignazione. Il web insorge contro Enzo Miccio, accusato di “poco rispetto per i tanti esercenti che da mesi sono senza lavoro e per chi ha dovuto mandare il proprio matrimonio”.
Su Instagram Miccio si difende con un video dove dice: “SI PUO’ FARE! L’altro giorno è stato il mio compleanno e non volevo rinunciare alla mia festa! Ma so benissimo cosa stiamo vivendo. Ecco perchè ho colto l’occasione per dimostrare come sia possibile festeggiare insieme, in piena sicurezza. Come sia possibile far ripartire un comparto da sempre dimenticato, come quello degli eventi. Come si possa realizzare un evento e far si che tutta la filiera lavorativa collegata, ricominci. Ho applicato un protocollo serio con un numero di partecipanti ridotto, a cui è stato fatto un tampone rapido in loco. L’intero staff si è sottoposto a controllo preventivo e insieme siamo riusciti a dar vita ad un evento piccolo, ma che ha portato sorrisi e gioia a tutti gli invitati. Tornare a festeggiare, sorridere e lavorare in sicurezza, è possibile!”.
Sicuramente come dice Miccio le misure di sicurezza sono state rispettate, ma quello che è inammissibile è la mancanza di rispetto delle regole e soprattutto la mancanza di di buonsenso nei confronti di sposi che hanno rinunciato ai loro festeggiamenti e nei confronti di ristoratori del comparto cerimonie che non lavorano da più di un anno.

