Torre Annunziata piange Peppino Vaccaro, realizzò il Museo dell’energia solare sul lastrico di casa sua

Torre annunziata piange la morte di Giuseppe “Peppino” Vaccaro, conosciuto da tutti per aver realizzato sul lastrico solare della sua abitazione il “Museo dell’energia Solare”, primo e unico in Italia, che in quegli strani manufatti artigianali raccontava una visione del mondo che sembrava utopistica ma che è diventata realtà.

Le battaglie ecologiste oggi sono diventate una necessità, ma ad anticipare la soluzione di quello che è la principale fonte di inquinamento, i combustibili fossili, è stato il nostro illustre concittadino. Sul sito dell’Università Suor Orsola Benincasa si trova ancora, nella sezione dedicata ai musei scientifici, la sua creatura “Nato con l’obiettivo di offrire un’educazione energetica in armonia con i beni ambientali, il Museo è istituito alla fine degli anni Settanta per iniziativa del suo attuale direttore. Unico al mondo, probabilmente, nel suo genere, viene aperto al pubblico nel settembre 1981”.

Lo stesso Museo è stato citato in numerose riviste scientifiche internazionali. Una persona con un carattere spigoloso come tutti gli uomini liberi, nei primi anni ottanta si incatenò a piazza Ernesto Cesaro iniziando uno sciopero della fame e della sete per sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’ambiente e dei rifiuti, ancora una volta un antesignano dei movimenti che si sono concretizzati con lo stesso tipo di protesta da Greta Thunberg.

Di Peppino ricordiamo anche la sua passione per la scrittura che esibiva in tutti i generi, come saggista scientifico, cronista, romanziere e poeta. Uno dei suoi ultimi lavori è stato sul mondo della botanica, a testimoniare il suo amore per la natura. E’ stato anche l’autore di “De nova senectute” in cui descrive – forse unico caso al mondo – come ha sconfitto il diabete solo con un regime alimentare corretto e la naturalità.

Era un uomo burbero ma entusiasta, aveva in programma la scrittura di un nuovo libro – questa volta sull’acqua – ed era amante della cultura e dell’arte, viaggiatore indefesso ha riprodotto in scala i più grandi monumenti classici e la sua biblioteca e ricca di volumi che potrebbero diventare un patrimonio della cittadinanza torrese.

Il ricordo di Peppino Vaccaro rimarrà tra tutti coloro che lo hanno conosciuto, uno scienziato, un artista, un visionario che deve essere annoverato di diritto tra i cittadini illustri che hanno reso grande il nome di Torre Annunziata.

Massimo Napolitano