Arrestata la signora del petrolio Anna Bettozzi. Associazione a delinquere e riciclaggio tra le accuse

Ana Bettz è stata arrestata ieri mattina dalla polizia a Roma. All’anagrafe Anna Bettozzi, l’imprenditrice e ballerina, 62 anni, vedova del noto petroliere Sergio Di Cesare, era coinvolta in affari con la camorra. Le accuse sono di associazione a delinquere, riciclaggio e false fatture, aggravate dall’aver favorito tre clan. L’indagine “Petrolmafie Spa” ha portato all’arresto di altre 22 persone, fra cui la figlia di Anna Bettozzi, Virginia Di Cesare. Sequestrato oltre un miliardo di euro. Nel caso potrebbe essere coinvolto anche l’attore Gabriel Garko per un contratto in nero.

L’arresto di Ana Bettz arriva al termine di un’indagine congiunta di quattro nuclei di polizia, quelli di Roma, Catanzaro, Napoli e Reggio Calabria, e nota con il nome di “Petrolmafie Spa”, con al centro il traffico illecito di prodotti petroliferi. Ana Bettz, vedova ed ereditiera di Sergio Di Cesare, fondatore della Europetroli, aveva un ruolo centrale nella vicenda. Avrebbe, infatti, evaso circa 185 milioni di euro, fra aggiramento di IVA, accise e Ires.  Da qui le accuse di associazione per delinquere, riciclaggio e false fatture. A condire il tutto come aggravante, i contatti con 3 clan della camorra – Moccia, Casalesi e Micola -, da cui la società della Bettz, Made Petrol, in gravi difficoltà finanziarie, avrebbe ricevuto liquidità in nero.

L’indagine ha travolto l’intera famiglia della Bettozzi, incastrata dall’intercettazione di una telefonata con la sorella Piera, in cui dichiara apertamente: “dietro c’ho la camorra!”. Gli arresti di oggi sono stati 22, e hanno incluso anche la figlia, Virgina Di Cesare, 27 anni, e il compagno D’Agostino, il figlio Roberto Strina, il nipote Filippo Maria Bettozzi e l’avvocato di famiglia Ilario D’Appolito. Sequestrati immobili per un totale di un miliardo di euro, compresi quelli della Made Petrol.

L’indagine potrebbe non essere finita qui. Perché, da un’altra intercettazione, emerge anche un contatto fra Ana Bettz e l’attore Gabriel Garko, che prese parte, nel 2019, a uno spot pubblicitario della Made Petrol, allora Max Petroli. Dallo scambio telefonico, si evince che il contratto con l’attore prevedesse una parte di retribuzione in nero – 150mila euro in contanti.

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