Colata di cemento sulla pista ciclabile: consiglio comunale rovente a San Giuseppe Vesuviano

Non sono mancate le polemiche nel Consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano del 18 marzo scorso. La seduta, convocata su richiesta dei consiglieri di opposizione, prevedeva all’ordine del giorno i lavori della pista ciclabile, dopo che si era saputo in giro che il sindaco Vincenzo Catapano, senza interpellare nessuno, aveva fatto picchettare un’area per collegare Via G. Di Luggo con Piazza Garibaldi, intervento che avrebbe previsto una colata di cemento a grosso impatto ambientale.

Il clima subito infuocato, nonostante le gelide temperature di questi ultimissimi giorni, quando il sindaco sangiuseppese ha presentato una pregiudiziale per non far discutere l’argomento, causando reazioni decise dei consiglieri comunali di opposizione che, a quel punto, hanno richiesto un parere al Segretario Generale sulla legittimità della pregiudiziale del primo cittadino.

Il consigliere De Lorenzo ha subito attaccato Vincenzo Catapano, accusandolo di voler scappare dalla discussione e utilizzando toni forti nei riguardi del presidente del consiglio comunale Ementato, reo – a suo dire – di non aver consentito che si parlasse di una problematica di grande interesse per la città.

Esplicito l’intervento del consigliere Antonio Agostino Ambrosio, che in maniera forte ha accusato il Segretario comunale Girolamo Martino, per aver espresso un parere monco e manifestamente di parte, in quanto non aveva tenuto conto del regolamento comunale sul funzionamento del Consiglio che, all’art. 51 comma 4, stabilisce le modalità precise per i consiglieri comunali di porre questioni pregiudiziali.

Il clima resta rovente, con l’opposizione consiliare pronta a rivolgersi al Prefetto di Napoli per essere garantita nell’esercizio democratico dei propri diritti e vigile sull’opporsi a qualsiasi colata di cemento aggiuntiva sulla pista ciclabile, i cui lavori sono iniziati soltanto da poco.