Concorsopoli: avanti l’inchiesta della Procura sulle assunzioni pilotate. Nel mirino San Giuseppe, Somma, Cercola, Cardito, Sarno, Lettere e Pimonte

Fa caldo al comune di San Giuseppe Vesuviano. Fa molto caldo, nonostante le temperature rigide di questi giorni. Va, infatti, avanti l’inchiesta della Procura della Repubblica di Nola su “Concorsopoli”. Nello specifico, si tratta di 4 concorsi pubblici indetti dal Comune sangiuseppese dal 2016 al 2019.

Sulla vicenda la procura nolana, che ha dato mandato alla Guardia di Finanza di indagare, vuole vederci chiaro. Già ascoltati diversi testi, quali “persone informate dei fatti”.

Sono molti a tremare ora nei vari comuni coinvolti nelle indagini.

L’inchiesta, partita dal Comune di Sant’Anastasia, a dicembre 2019 portò all’esecuzione di misure cautelari nei confronti del sindaco di Sant’Anastasia Raffaele Abete, dell’ex segretario generale Egizio Lombardi, dell’ex consigliere Pasquale Iorio. L’accusa era di aver intascato tangenti e di aver alterato i risultati delle prove di selezione grazie alle competenze tecniche dell’imprenditore Alessandro Montuori legale rappresentante della cooperativa “Agenzia Selezioni e Concorsi”.

Secondo la magistratura nolana, quanto accaduto a Sant’Anastasia non sarebbe un caso isolato ma parte di un sistema ramificato volto ad alterare i risultati dei concorsi in molti comuni campani, tra i quali quelli di Cercola, Lettere, Pimonte, Somma Vesuviana, Cardito, Sarno, San Giuseppe Vesuviano.

A febbraio scorso, la deputata del Movimento Cinque Stelle, Carmen di Lauro, ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulla vicenda sottolineando che “gli imputati hanno confermato le accuse nel corso dei successivi interrogatori, facendo ipotizzare che lo stesso modus operandi sarebbe stato adottato anche in altri comuni del napoletano e del salernitano; nello specifico risulta che, tra il 2018 e il 2019, sono state espletate procedure concorsuali affidate alla Agenzia Selezioni e Concorsi nei Comuni di Sarno, Cardito, Lettere, Cercola, San Giuseppe Vesuviano, Cercola e Pimonte dove Egizio Lombardi ricopriva il ruolo di Segretario generale”.

In alcuni di questi comuni emergono “palesi anomalie in merito alle procedure per l’individuazione del soggetto affidatario sulla gestione dei concorsi e relativamente ai criteri di nomina dei componenti delle commissioni valutatrici, laddove nelle stesse si ripetono diversi nominativi come commissari di concorso”.

Il 15 gennaio 2021, poi, è stata emessa la sentenza di condanna in primo grado per l’ex sindaco del Comune di Sant’Anastasia Abete (10 anni), per l’ex consigliere del Comune di Sant’Anastasia lorio (8 anni), per l’ex segretario generale del Comune di Sant’Anastasia Lombardi (8 anni) e per il titolare della Agenzia Selezioni e Concorsi Montuori (6 anni) per reati vari contro la Pubblica Amministrazione.

Le procedure presso il Comune di Sant’Anastasia sono tutte state annullate conseguentemente agli sviluppi giudiziari mentre – sottolinea Di Lauro nella sua interrogazione -, “incomprensibilmente, nessuna delle altre procedure concorsuali affidate alla Agenzia Concorsi e Selezioni (all’epoca in cui il titolare è stato il condannato Alessandro Montuori) è stata invalidata, nonostante le acclarate illegittimità e violazioni di legge, mentre alcuni dei vincitori e degli idonei sarebbero già stati assunti tramite scorrimento delle graduatorie presso altri Enti: ciò desterebbe non poche perplessità anche alla luce delle gravi dichiarazioni rese da persone coinvolte nel corso degli interrogatori resi alle autorità giudiziarie, in base alle quali sarebbe stato esplicitato che situazioni analoghe a quelle del Comune di Sant’Anastasia si sarebbero concretizzate anche in altri Comuni”.

A questo punto, “appare evidente la necessità di un ulteriore e soprattutto più incisivo intervento da parte dei servizi ispettivi, che possano verificare quanto dichiarato dagli enti comunali coinvolti, senza limitarsi alla mera raccolta di informazioni in assenza di contraddittorio”.

La stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ispettorato per la funzione pubblica, in seguito a tale interrogazione, ha inviato una lettera indirizzata ai Segretari Generali dei Comuni di Sarno, Cardito, Lettere, Cercola, San Giuseppe Vesuviano e Pimonte per chiedere appunto chiarimenti sul fatto che “nessuna delle altre procedure concorsuali affidate all’Agenzia Concorsi e Selezioni è stata invalidata”.