“E’ bene fare subito una precisazione. Il vicesindaco Lorenzo Diana ha ritenuto che fosse utile raccogliere suggerimenti e proposte del consiglio comunale in merito al Piano anticorruzione. Ma l’organo competente ad approvare l’atto è la Giunta, e sarà proprio l’esecutivo ad approvarlo in tempi piuttosto rapidi”.
Così il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, che interviene in merito alle polemiche sollevato in seguito al consiglio comunale di ieri, al quale il primo cittadino non ha partecipato nel rispetto dell’osservanza delle precauzioni anti Covid.
“Se i consiglieri di minoranza e qualche consigliere di maggioranza pensavano di impedirne l’approvazione, hanno commesso un duplice errore, negando all’Assise di dare contributi di merito e svelando un’irresponsabilità preoccupante su un tema così delicato”.
Poi la replica al duro attacco di Germaine Popolo: “La consigliera Popolo si è anche lamentata di non aver potuto discutere del Piano anticorruzione, quando è stata proprio lei, con il suo comportamento unito a quello di altri, a causare l’interruzione della seduta”.
Il primo cittadino oplontino si riferisce alla seduta del consiglio comunale di lunedì, interrotta poco prima che fossero discussi gli ultimi due punti all’ordine del giorno, tra i quali i debiti fuori bilancio – per mancanza del numero legale. Prima Marcello Vitiello e poi Germaine Popolo, hanno lasciato l’aula consiliare senza che fosse approvata la distribuzione del debito su tre anni e il “Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2021/2023.
Ma immediata arriva l controreplica di Germaine Popolo: “Il numero legale era venuto meno già prima di arrivare alla discussione sul Piano anticorruzione, in quanto alcuni consiglieri della sua maggioranza avevano abbandonato l’aula per non votare i debiti fuori bilancio”.
Parla ormai da ex consigliera della maggioranza.
“La verità – continua Popolo – è che il Piano Anticorruzione ha subìto molte resistenze prima di essere inserito all’ordine del giorno, tant’è che è approdato in consiglio comunale come ultimo argomento di discussione. Se il sindaco teneva al Piano Anticorruzione – si chiede la consigliera – come dice, perché non lo ha inserito al primo punto all’ordine del giorno, invece di posporlo a tutti gli altri punti finanche ai debiti fuori bilancio?”.
Infine, la Popolo attacca anche sul Piano Anticorruzione, visto che lo stesso può essere uno strumento inutile senza il controllo della giunta sui propri dirigenti.
“Invece di vaneggiare e usare i comunicati stampa”, continua la Popolo, “utilizzasse la comunicazione istituzionale per dire alla città che grazie al lavoro svolto in sinergia con il vicesindaco ed assessore alla trasparenza Lorenzo Diana sono state finalmente messe sotto la lente di ingrandimento le più importanti procedure di affidamento di appalti pubblici.
E’ risultato, purtroppo, che molte delle gare gestite in seno all’Ufficio Tecnico sotto l’egida dell’ex dirigente non risultano pubblicate sul MePa, con una gestione ‘opaca’, tra cui quella sull’impianto di videosorveglianza, quella sull’ampliamento dell’isola ecologica, il parco urbano e la sosta a pagamento. Se non fosse stato nominato il vicensindaco Lorenzo Diana, gli appelli che come parte sana del PD abbiamo più volte, fatto sarebbero caduti nel nulla e non avremmo ottenuto questo importante risultato del Piano anticorruzione, che mi auguro venga approvato al più presto”.
Massimo Napolitano

