Seconda bomba a Somma Vesuviana dopo dieci giorni: torna il terrore in città

Un ordigno artigianale è esploso ieri sera nel giardino di un imprenditore edile a Somma Vesuviana (Napoli). L’ordigno, di tipo artigianale, non ha provocato feriti, ma ha lievemente danneggiato il cancello dell’abitazione dell’uomo, un 67enne.

L’imprenditore ha raccontato ai carabinieri della Compagnia di Castello Di Cisterna, intervenuti per indagare sull’accaduto, di non aver ricevuto minacce o intimidazioni, nè alcuna richiesta di tangente.

Sull’episodio è intervenuto anche il consigliere d’opposizione Celestino Allocca, il quale ha sottolineato di aver chiesto, insieme con altri consiglieri comunali, che il sindaco Salvatore Di Sarno “riferisca in Consiglio il più presto possibile”, alla luce di un altro atto intimidatorio, avvenuto lo scorso 26 febbraio ai danno di un consigliere comunale di maggioranza.

In quella occasione l’ordigno, sempre di tipo artigianale, fu sistemato davanti all’ufficio commercialistico di un consigliere comunale di maggioranza, ma non esplose.

“Ai cittadini onesti di Somma Vesuviana – ha detto Allocca – che sono la stragrande maggioranza, dico di non abbassare la testa, non molliamo e, soprattutto, non restiamo in silenzio. Questa non è la città delle bombe”.

“C’è una grigia cappa su Somma Vesuviana, come di piombo, ormai ve n’è certezza. Ordigni, l’ultimo stasera, intimidazioni, avvertimenti, attentati, minacce. Lo dicevo nel 2017, nulla è cambiato se non in peggio. Qui bisogna ripartire dalla Legalità”.

E’ il commento a caldo del consigliere comunale di opposizione a Somma Vesuviana, Salvatore Rianna, intervenuto subito dopo l’esplosione di un ordigno dinanzi l’abitazione di un professionista, un tecnico nel ramo dell’edilizia.

E’ la seconda bomba, a circa dieci giorni da un altro ordigno lasciato fuori la porta dello studio di un consigliere comunale, oltre che altre intimidazioni simili avevano interessato parenti di amministratori. Un fatto davvero preoccupante.

“C’è qualcosa che non torna, questo è evidente – dichiara Rianna – non ci si può limitare alla pur salda fiducia nelle forze dell’ordine. Da tempo Somma Vesuviana è oppressa da una grigia coltre che non può essere squarciata dalla semplice enunciazione di Legalità, né servono riunioni, proclami o consessi ipocriti dove pubblicamente ci si dichiara solidali con la vittima di turno. La legalità è qualcosa di più complesso, deve trasparire in ogni singolo atto della vita amministrativa, dovrebbe accomunarci tutti”.

“Non si può più rimanere in silenzio – aggiunge il consigliere Rianna – in un paese dove tutte le iniquità sembrano normali finché non toccano gli interessi di qualcuno, né accorgersi solo ora di quello che ci sta capitando intorno”.