Tutti contro Sanremo: NO alla guerra agli ascolti, quando il Paese è in guerra contro il Covid. Chiudere il festival non avrebbe riaperto i ristoranti

Sanremo è sempre stato il programma tv più seguito nella storia della televisione italiana. I dati Auditel che negli anni abbiamo imparato ad osservare con estrema attenzione hanno da sempre condizionato il mondo della tv. Responsabili della chiusura di programmi e di fiction. Numeri che hanno stronco carriere e cancellato successi. Sanremo 2021, il secondo targato Amadeus, perde ascolti e punti percentuali di share, il motivo è semplice il paese è in guerra contro il Covid da oltre un anno e la gente non ha voglia di festeggiare.

Il momento storico che stiamo attraversando ha condizionato maggiormente lo stato d’animo delle persone e di conseguenza l’andamento degli ascolti del Festival della Canzone Italiana. 10 punti in media di share in meno rispetto alla precedente edizione? E chi se ne frega oserei dire, soprattutto quando c’è un intero paese in ansia per il suo destino. Quando sei arrabbiato di certo non vai alla festa di compleanno, quindi perché dovresti vedere Sanremo.

Il festival è stato accusato di poca attenzione e rispetto per le vittime della pandemia, per la situazione dei teatri per quella dei  ristoratori. Il festival è da sempre il bersaglio facile da colpire. “Boicottare il festival” in molto hanno scritto sui social. Bersaglio indifeso di un popolo che non ama se stesso tanto da andare in giro in piena pandemia senza mascherine fregandosene dei controlli come può avere rispetto per un programma che fa parte della sua cultura e delle sue tradizioni.

Se non ci sono cantanti di una regione del Nord del Centro o del Sud, quella regione si sente libera di attaccare il festival per lo sgarro ricevuto. Il festival è stato attaccato da tutti e su tutti i fronti. I ristoratori lottano per il diritto al lavoro, causa giusta e dovuta, però poi attaccano il Festival e quindi si spera che gli addetti alle luci, i costumisti e tutti quelli che lavorano al festival vadano a casa. Chiudere Sanremo non sarebbe servito a riaprire i teatri o i ristoranti, chiudere Sanremo sarebbe stato perdere la speranza di una ripartenza.

Nunzio Zeccato