Si è tenuto ieri a Roma, all’hotel Forum, il summit dello stato maggiore M5S: sul tavolo la leadership e il futuro del partito. L’ex premier Conte sembra intenzionato a partecipare alla “rifondazione” del Movimento, ma è ancora da sciogliere il nodo relativo al ruolo che ricoprirà l’ex premier.
La situazione non è semplice. Secondo Adnkronos, alcuni big del Movimento vorrebbero affiancare a Conte uno o due vice, per non centralizzare troppo il ‘potere’ nelle mani di un’unica persona. I membri del comitato di garanzia, invece, sarebbero convinti della necessità di non ignorare il voto della base dello scorso febbraio, che aveva indicato la strada di una ‘governance’ a 5 per il partito pentastellato. Uno dei possibili compromessi, potrebbe essere quello di trasformare il comitato direttivo in una sorta di ‘segreteria politica’ da affiancare a Conte.
Dunque il progetto di “rifondazione” è a buon punto, ma non è scontato né tantomeno chiuso. Beppe Grillo si è preso qualche giorno per sciogliere la riserva e definirne le linee chiave.
In ogni caso, sarà “una ristrutturazione integrale per trasformare il Movimento in una forza politica sempre più aperta alla società civile, capace di diventare punto centrale di riferimento nell’attuale quadro politico e di avere un ruolo determinante da qui al 2050” rivelano fonti vicine al Movimento ad Adnkronos.
Un pilastro fondamentale sarà sicuramente la transizione ecologica. Sul tema, Grillo ieri ha scritto: “Transizione ecologica vuol dire futuro, non solo per salvare il pianeta, ma per garantire un buon futuro a tutte le persone. Vuol dire ridurre le disuguaglianze e la povertà. Dobbiamo mettere la transizione ecologica all’interno delle politiche della vita quotidiana, perché si tratta davvero di cambiare il modo in cui viviamo, il modo in cui produciamo, viaggiamo e consumiamo. Per questo, tutti dobbiamo fare la nostra parte. Abbiamo le tecnologie, le idee e lo spirito di comunità che ci ha sempre contraddistinto. Ora, è arrivato il momento di andare lontano”.
Ma non solo transizione ecologica. Secondo le stesse fonti: ”Il Movimento sarà la forza trainante della transizione ecologica e digitale, poggiando però su pilastri insostituibili, quei valori originari che lo hanno sempre contraddistinto: la tutela dell’ambiente, l’importanza dell’etica pubblica e della lotta alla corruzione, il contrasto delle diseguaglianze di genere, intergenerazionali, territoriali, la lotta contro le rendite di posizione e i privilegi, la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita democratica attraverso il rafforzamento degli istituti di democrazia diretta”.
All’evento ha partecipato gran parte dello stato maggiore del Movimento. Erano presenti, oltre a Beppe Grillo e l’ex premier Giuseppe Conte, il reggente Vito Crimi, l’ex capo politico Luigi Di Maio, il presidente della Camera Roberto Fico, il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, l’ex Guardasigilli Alfonso Bonafede, l’ex sottosegretario Riccardo Fraccaro, la vicepresidente del Senato Paola Taverna, il sottosegretario Carlo Sibilia. Ha partecipato anche l’ex portavoce del presidente del Consiglio Rocco Casalino. Davide Casaleggio ha, invece, declinato l’invito.
Sebastiano Santoro

