Il leader del PD Nicola Zingaretti posta sul suo profilo Twitter un messaggio dedicato a Barbara d’Urso: “@carmelitadurso in un programma che tratta argomenti molto diversi tra loro hai portato la voce della politica vicino alle persone. Ce n’è bisogno! #noneladurso”
Parole che rappresentano una presa di posizione importante e che arriva all’indomani delle voci circolate sulla presunta chiusura di Live – Non è la d’Urso, il programma della domenica sera di Canale 5 che da tempo dà spazio ad ospiti politici. Tutto è iniziato il 23 febbraio quando Dagospia dà la notizia di un’indiscrezione secondo la quale “il discusso talk show alle prese con i bassi ascolti, tra il 10-12% fino a notte fonda, dovrebbe salutare il pubblico di Canale 5 addirittura tra fine marzo e inizio aprile”. Mediaset, non conferma ne smentisce l’indiscrezione, resta immobile consapevole del fatto che polemiche del genere possano solo far bene al programma catalizzando l’attenzione su di esso.
Qualche giorno fa Rocco Casalino ex portavoce dell’ex premie Conte, ospite proprio nel salotto di Barbara d’Urso ha dichiarato: “Quando tu facevi le puntate contro il Movimento andavamo in panico e dicevamo: ‘Settimana prossima perdiamo 1-2 punti’ ed era vero”. Rocco Casalino a “Live – Non è la d’Urso” spiega un passaggio estratto dal suo libro autobiografico. Il portavoce dell’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, racconta di quando in passato Barbara d’Urso “attaccava” il M5S.
“Noi perdevamo punti nei sondaggi sempre. Quando ci attaccavano gli altri o non perdevamo nulla o ne guadagnavamo. Credo di averlo capito prima di tanti politici, poi l’hanno capito tutti visto che adesso fanno la fila per venire da te”.
Da sempre i programmi di Barbara d’Urso hanno catalizzato l’attenzione mediatica e non solo. Molti i dibattiti sui social ad ogni puntata dei suoi programmi. Basta ricordare la petizione di qualche mese fa dal titolo inequivocabile “Cancellare i programmi di Barbara D’Urso”.
Chiudere un programma significherebbe costringere centinaia di lavoratori, quasi sempre freelance, a trovare un nuovo progetto televisivo, e in questi tempi è molto difficile, vista la contrazione dei budget e delle raccolte pubblicitarie, quest’anno Sanremo ha fatto a meno di un milione di euro.
Barbara d’Urso, può piacere o meno, quella tv la propone da anni. Tra clip e delle buste shock è durata molti anni più di tutte le polemiche e i meme che le sono stati dedicati. Qualcosa di sicuro sarà successo. La d’Urso, in tutti questi anni ha dimostrato un talento innato: riempire migliaia di ore di diretta a costo quasi zero. Nonostante i contenuti discutibili, l’editore taceva perché c’erano i risultati e chi lavora in tv sa che i numeri contano più del contenuto. Quando i numeri non sono quelli di una volta però, qualcosa scricchiola e chi prima taceva ora fa la voce grossa. Il destino di «Live – Non è la D’Urso» ancora non si conosce, ma di certo se il segretario di un partito e l’ex portavoce dell’ex premier scendono in campo in difesa di Barbara nazionale qualcosa in quel di Mediaset si sta muovendo.

