“Cara mamma il Castello in cui sei cresciuta è di nuovo tuo”. Una cartolina, scritta da don Raffaele Cutolo, ex padrino della Nco, indirizzata alla madre fece ipotizzare agli investigatori che il Castello Mediceo di Ottaviano era tornato nelle mani di ‘o Professore.
“Era il 1982 – racconta un imprenditore di Castellammare di Stabia nel corso del processo a carico suo e di alcuni esponenti del clan D’Alessandro finiti a giudizio per le estorsioni ai commercianti – quando le forze dell’ordine trovano una cartolina che il boss di Ottaviano Raffaele Cutolo scrive alla madre”.
L’imputato – rispondendo alle domande del pubblico ministero presso il Tribunale di Torre Annunziata – parla dei suoi rapporti con l’ex padrino della Nco e l’acquisto del Castello Mediceo di Ottaviano.
“Era il 1979 – spiega l’imprenditore stabiese – quando la mia società acquistò il Castello. Nel 1981, poi, Raffaele Cutolo ci chiese se volevamo vendere. A lui, ovviamente, non potevamo dire di no. E, quando nel 1982 fu trovata la cartolina, le forze dell’ordine interpretarono la cosa ipotizzando che la società che faceva capo a me era una sorta di prestanome.
In realtà, il Castello non è stato mai ceduto. Noi eravamo disposti soltanto a cederlo, ma la vendita non si è mai concretizzata. Le forze dell’ordine interpretarono tale lettera come fatto già avvenuto”.
Domani mattina al Tribunale di Torre Annunziata è prevista una nuova udienza del processo scaturito dall’inchiesta “Olimpo”.

