“È vero, hanno proprio ragione le mamme ed i papà di Torre Annunziata a non voler mandare i loro figli a scuola, se in città non è stata finora adottata la benché minima misura di sicurezza. Tutti i genitori, infatti, vogliono la stessa cosa: la sicurezza, in strada e a scuola! Non vi sono genitori contro qualcosa e qualcuno, sono tutti per il bene dei propri figli”.
Così la consigliera comunale del Pd, Germaine Popolo, in riferimento alla questione scuole a Torre Annunziata.
“Voler a tutti i costi polarizzare il dibattito riducendolo all’alternativa ‘scuole aperte/scuole chiuse’”, aggiunge, “e dividere in fazioni genitori favorevoli alla dad e genitori contrari è solo strumentale e serve a spostare l’attenzione sulle scuole, evitando di affrontare il vero problema, che è quello che finora nella nostra città non è stata adottata alcuna misura di sicurezza, serve a nascondere l’inerzia gestionale, serve a chi finora non ha fatto nulla per evitare o arginare i contagi in città”.
Poi ancora: “Abbiamo chiesto più e più volte l’adozione di una task force con le forze dell’ordine per garantire un efficace controllo per le strade della nostra città, dinanzi agli uffici pubblici, fuori le scuole per evitare gli assembramenti e chiudere il mercato che fino a ieri – con i preoccupanti dati in aumento dall’inizio di gennaio – era candidamente aperto e senza controlli.
Nulla di ciò è stato fatto, fino all’arrivo di un decreto cautelare del Tar su iniziativa di un gruppo di genitori costretti al ricorso alla magistratura dalla mancanza di ascolto e preso di mira sui social con un linguaggio d’odio inaudito, e l’intervento del Presidente De Luca che, in una diretta Facebook, ha richiamato il sindaco Vincenzo Ascione all’adozione di provvedimenti seri ed urgenti”.
E chi si è sempre professato contrario al linguaggio d’odio, aggiunge ancora Germaine Popolo, “ora che gli torna utile non ha esitato un attimo a fomentarlo, sbeffeggiando i genitori ricorrenti, piuttosto che difenderli per aver dato uno scossone a questa Amministrazione per l’emanazione di misure di sicurezza in città finora inesistenti.
Beh, almeno un sicuro effetto positivo i coraggiosi genitori denigrati sui sociali lo hanno ottenuto ed esso va a vantaggio di tutti i cittadini: quello di aver spinto l’amministrazione ad adottare finalmente le misure di sicurezza in città chieste da tempo, che non vanificassero il sacrificio dei bambini chiusi da un anno in casa”.
Certo, a sentir parlare ancora la consigliera comunale, “non avremmo dovuto aspettare che il Presidente De Luca in diretta Facebook richiamasse il sindaco per invitarlo ad adottare provvedimenti seri. Non avremmo dovuto aspettare che si arrivasse al Tar per ottenere il richiamo alla necessità che il primo cittadino adottasse le ‘misure di supporto’ idonee a contenere il contagio, come espressamente indicato nel decreto cautelare stesso.
A questo punto, però, chiediamo al Governatore di intervenire anche per colmare le lacune di questo governo cittadino, che non sono solo quelle sanitarie, ma anche quelle socio-sanitarie e gli indichi quali siano i provvedimenti più idonei da assumere.
L’Amministrazione, nel frattempo, si impegni a rendere sicuri i luoghi della vita quotidiana che finora sono stati aperti e fuori controllo e soltanto dopo sposti l’attenzione sulle scuole. Evitando di fare politica con la pancia e le paure legittime delle persone”.

