Cisterne idrocarburi nel porto di Torre Annunziata, Rocco Manzo: “Chi ha sbagliato, paghi”

E’ Rocco Manzo, presidente del Consiglio Comunale di Torre Annunziata, l’ultimo ospite in ordine temporale che interviene durante le dirette tutte oplontine incentrate sul possibile e, a quanto pare inevitabile, ampliamento delle cisterne contenenti idrocarburi della IseCold.

Un Rocco Manzo provato dall’ennesima crisi in maggioranza che ha visto azzerata da pochi giorni la Giunta Comunale a seguito di un arresto eccellente, che ha scosso non poco tutta la comunità cittadina. La carcerazione del dirigente capo dell’Ufficio Tecnico Comunale investe in pieno l’assise consiliare in quanto molti degli atti deliberativi della vicenda delle cisterne portano la sua firma, decisioni prese per lo più d’ufficio senza che ci sia potuto essere una discussione politica su atti che non sono di esclusivo potere dirigenziale.

Il presidente del Consiglio comunale, inoltre, pone l’accento sulle competenze dei consiglieri comunali, spesso impreparati ad una partecipazione viva e consapevole della macchina comunale, con conseguente impoverimento del loro ruolo istituzionale in favore così dei Tenenti di lungo corso e degli stessi dirigenti designati dal Sindaco Vincenzo Ascione.

“Un asservimento frutto di inesperienza sicuramente, ma che non giova al dialogo costruttivo e propositivo che dovrebbe esprimere un Consiglio comunale”, dice Manzo.

Manzo si farà promotore presso il Comune di un consiglio comunale monotematico sulle cisterne per ribadire la posizione dei consiglieri già espressa nel luglio 2018, che chiedevano che fossero impediti gli ampliamenti delle cisterne e che fosse considerata l’ipotesi di dislocazione delle stesse.

Un presidente che non ha perso la fiducia che Torre Annunziata possa ritrovare quello spirito di città operosa di un tempo e si affida alla giustizia: “Chi ha sbagliato paghi. Mi auguro tuttavia che il Prefetto non nomini una commissione d’accesso, come fu fatto con la giunta Starita. Sarebbe uno smacco per la città che non deve subire un’onta causata da poche persone e che non rappresentano comunque la maggioranza”.

Ci auguriamo, dunque, che i consiglieri comunali si riapproprino del proprio ruolo con maggiore convinzione e preparazione, senza le quali, ahinoi, sarebbero semplicemente delle pedine in un gioco mosso da altri.

Massimo Napolitano