Arresto capo Utc a Torre Annunziata, l’opposizione: “C’è responsabilità politica per scelte fatte”

“L’arresto dell’Ingegnere Nunzio Ariano, capo dell’UTC di Torre Annunziata, è un fatto gravissimo e inaudito. In queste ore, poi, emergono, dalla narrazione degli organi di stampa, particolari inquietanti che aggravano la posizione dell’indagato e che denotano, se veri, un profilo di spregiudicatezza e di uso disinvolto del ruolo apicale conferitogli su incarico fiduciario dal sindaco Vincenzo Ascione”.

Così in una nota stampa i consiglieri comunali di opposizione Ciro Alfieri, Davide Alfieri, Maria Teresa De Martino, Pasquale Iapicca, Raffaele Izzo e Pierpaolo Telese.

“E’ necessario – aggiungono – che la Magistratura, cui va la nostra incondizionata fiducia, faccia chiarezza in fretta nell’interesse della Giustizia e della Città, oltreché del diretto interessato. Purtroppo, anche se oltre ogni immaginazione, nell’esercizio del nostro ruolo, abbiamo dovuto già constatare e denunciare in ogni sede, una gestione “allegra” dei lavori pubblici e non solo, con l’adozione di procedure dubbie, tra affidamenti diretti e somme urgenze”.

“Vi è, però, una responsabilità politica, oltre quella penale e personale da accertare, che in questa triste vicenda va evidenziata e additata per le scelte fatte, nella consiliatura precedente, e confermate, in quella in corso, a certificare, ove ve ne fosse bisogno, la continuità politico-amministrativa tra il vecchio sindaco e quello attuale, oggi nuovamente suggellata dalla nomina di assessori figli di uno sciagurato nuovo idillio tra i due.

Bisogna, perciò, interrompere anticipatamente questa esperienza fallimentare prima che altri danni siano arrecati alla Città. Chiediamo a tutti i consiglieri comunali di unire alle nostre le firme di dimissioni necessarie a sfiduciare questa Amministrazione in un sussulto di orgoglio e dignità. Contestualmente rivolgiamo un accorato appello a tutte le forze politiche e sociali disponibili a creare un’alternativa al sistema che, tra cisterne e seconda e tripla foce del Sarno, ha soffocato le aspettative e i sogni dei Torresi”.