Napoli: ai domiciliari per tentata violenza sessuale a infermiera, sbeffeggia le donne sui social

Non gli è bastato tentare la violenza sessuale  a un’infermiera che aveva appena  finito il suo turno di lavoro nel reparto Covid dell’Ospedale del mare la sera di Natale.
Così ieri, R.O., 34 anni con precedenti specifici non demorde e, comodamente assiso nel salotto di casa sua su Facebook, si è trattenuto bellamente a postare e replicare ad alcune donne che lamentavano proprio il fatto che lui già stesse agli arresti domiciliari e non in cella.
E a una donna che commentava “Che mondo”, lui ha risposto: “Il mondo di donne che si lamentano se un uomo gli tocca il sedere anziché essere contente ed eccitarsi”.
Insomma, un atteggiamento che definire spavaldo è poco e che francamente lascia interdetti sulla vicenda giudiziaria.
Stavolta però il suo post non è sfuggito a Giuseppe Alviti, leader dell’Associazione nazionale Guardie Giurate, le stesse che lo fermarono durante il suo tentativo di violenza, dichiarando: “Per questi tipi di reato ci vorrebbe ben altro – dice Alviti – e per un individuo del genere mi riservo di inviare anche il suo post in Procura perché è inammissibile  che in una società civile come la nostra ,un uomo con precedenti specifici, ai domiciliari, possa continuare a lanciare messaggi stalkerizzanti alle donne senza che nulla accada. E’ inammissibile che usi i social nonostante le misure cautelari”.