Torre Annunziata, l’amministrazione Ascione corre ai ripari: 72mila euro dal fondo di riserva per pagare i dipendenti

E’ del 21 dicembre 2020 la nota del dottor Nunzio Ariano che ha disposto di prelevare dal fondo di riserva del comune di Torre Annunziata la somma di 72.379,71 euro necessari al pagamento di spese del personale dipendente in relazione degli accordi sindacali del 10 dicembre 2012.

Il fondo di riserva del Comune di Torre Annunziata ammonta a 245mila euro di cui 122.500 euro riservati a spese non prevedibili e 122.500 euro per altre tipologie di spese. Nella prima casistica ricadono le spese non prevedibili di cui la mancata attuazione comporti danni certi all’amministrazione, trattasi di spese del personale dipendente relative al fondo per lo sviluppo del personale e conseguente alla ipotesi di contrattazione decentrata sottoscritto in 10 dicembre 2012.

“L’accordo sindacale prevedeva che fossero corrisposte le voci di indennità derogate dal contratto collettivo nazionale alla contrattazione decentrata – chiarisce Andrea Fogliamanzillo, delegato rsu CSA – e sono cifre che sembrano esagerate ma coprono un intero anno per tutti i dipendenti comunali i quali, ultimamente, sono anche costretti a sopperire alla mancanza di personale che, con il raggiungimento di quota cento da parte di molti lavoratori, ha visto ridurre la forza lavoro”.

“Chiediamo da anni – aggiunge – che si possa fare una previsione di spesa e si giunga a un accordo nei primi mesi dell’anno in modo da non attingere al fondo di riserva, ma è da anni che la delegazione trattante sindacale viene convocata sempre e solo in prossimità degli ultimi giorni di scadenza e a consuntivo delle spese”.

“Basterebbe – conclude Fogliamanzillo – che l’amministrazione comunale effettuasse una programmazione anticipata sul capitolo di spesa del personale, individuando in anticipo le risorse da impegnare inserendole in bilancio, tenendo conto di una ricognizione di quanto è avvenuto negli anni precedenti.

Con dirigenti e assessori con le giuste capacità manageriali forse non si arriverebbe ogni anno a dilapidare fondi che potrebbero servire effettivamente per interventi urgenti e non programmabili”.

Massimo Napolitano