Torre Annunziata nel caos: richiamata in giunta Sofia Donnarumma, ma lei dice “no”

Nella mattinata di oggi, martedì 22 dicembre, il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione ha firmato il decreto di nomina dei nuovi assessori che entrano a far parte dell’esecutivo cittadino.

Si tratta dell’avvocato Sofia Felicia Donnarumma, alla quale vengono attribuite le deleghe a Pianificazione Economica, Patrimonio, Tributi e Demanio; l’avvocato Maria Palmieri, che avrà le deleghe ad Ambiente, Igiene e Sanità, Verde Pubblico, Fiere, Marketing, Politiche Giovanili, Agricoltura, Pesca e Porto; la prof.ssa e dirigente scolastico dell’Istituto Superiore “Graziani” Anna Maria Papa, che si occuperà di Pubblica Istruzione, Cultura, Biblioteca, Archivio Storico e Museo. Esce dall’esecutivo l’ing. Bruno Orrico.

Nella corsa alla camera dei bottoni c’è anche qualcuno che, al contrario, non lo vede come fine a se stesso, slegato cioè da una volontà politica di fare del bene, per molti.

Così si può brevemente riassumere il “no” della chiamata alle armi da parte del sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, all’avvocato Sofia Felicia Donnarumma, già assessore Struttura dell’Ente (Risorse Umane – Organizzazione e Uffici comunali), Avvocatura, Contratti, Legalità, Sicurezza, Trasparenza – Procedimenti Anticorruzione, Pari Opportunità, Rapporto con le Partecipate) e richiamata in giunta con le deleghe a Pianificazione Economica, Patrimonio, Tributi e Demanio. A queste si aggiungono anche Turismo e Bilancio, deleghe che sono state aggiunte soltanto in seguito. In merito la stessa Donnarumma si è riservata.

Secondo indiscrezioni pare che il motivo del rifiuto della Donnarumma sia stato quello di evitare di prendere parte a un gioco di poteri che l’avrebbe visto come pedina per arginare divergenze tra gruppi politici poco coesi e coerente e di evitare che la sua presenza rappresentasse un modo per risolvere esclusivamente la questione delle quote rosa.

La decisione del resto è comunque frutto di confronto e condivisione tra il proprio gruppo (Progressisti e Democratici), che non ha accettato i diktat di assessori e gruppi politici che hanno intenzione di usare le donne e non le loro specifiche competenze.

Una scelta, quella della Donnarumma di rifiutare l’incarico in giunta, che rimarca ulteriormente la frattura in seno ala maggioranza Ascione.

Di seguito la restante squadra di governo e le rispettive deleghe:

  • Vincenzo Ascione: sindaco;
  • Luigi Ammendola: Vicesindaco; Lavori Pubblici, Urbanistica, Edilizia Pubblica e Privata, Politiche Manutentive ed Informatizzazione;
  • Luigi Cirillo: Servizi e Politiche Sociali, Pari Opportunità;
  • Gioacchino Langella: Polizia Locale, Protezione Civile, Viabilità, Aree e Piani Parcheggio, Rapporti con il Clero;
  • Raffaele Pignataro: Risorse Umane, Organizzazione degli Uffici Comunali, Avvocatura, Contratti, Legalità, Sicurezza, Procedimenti Anticorruzione, Trasparenza, Rapporto con le Partecipate.

Massimo Napolitano