I lavori del collettore fognario a via Fusco, a pochi giorni dall’avvio del cantiere, stanno destando non poche preoccupazioni tra gli abitanti di quel tratto di strada.
Appena saputo che ci saranno escavi che raggiungeranno la profondità di circa 12 metri i cittadini, attraverso i propri legali, hanno messo in campo tutte le azioni possibili per bloccare l’opera.
Per fortuna il consigliere comunale Pierpaolo Telese, molto prima dell’avvio dei lavori, si era premurato di inviare una PEC all’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Ammendola in cui chiedeva un incontro urgente tra i rappresentanti dei condomini e lo stesso assessore, il dirigente dell’ufficio tecnico Nunzio Ariano, la GORI e la ditta incaricata dei lavori.
Già il 2 dicembre Telese, pur considerando rilevante l’opera che permette il collettamento fognario con Torre del Greco e quindi la riduzione dell’inquinamento marino che si verifica soprattutto nei mesi estivi si mostrava preoccupato per le tecniche di intervento e l’impatto dello stesso sul territorio e sugli edifici.
L’interessamento diretto di Telese ha fatto in modo che domani mattina alle ore 10.30 presso gli uffici comunali di via Schito si terrà l’incontro richiesto dal candidato a sindaco con la coalizione Torre Annunziata Bene Comune.
L’assessore Ammendola, che ci tiene a rassicurare in cittadini attraverso una corretta informazione e senza allarmismi provocati da “vox populi” ribadisce la grande importanza che ha l’opera per la riduzione dell’inquinamento delle acque marine e nella riunione di domani informerà che tutti gli inquilini riceveranno la visita di un tecnico incaricato che dovrà attestare con una perizia giurata lo stato dei luoghi; inoltre la ditta esecutrice dei lavori ha dichiarato che eseguirà i lavori di escavo in massima sicurezza e che le notevoli profondità saranno raggiunte con tecniche di scavo innovative che prevedono l’utilizzo di talpe meccaniche sotterranee e il contemporaneo passaggio delle tubazioni.
La notizia del “completamento” dei lavori della rete fognaria non è passata inosservata alla sede oplontina di Federconsumatori che ha formulato una richiesta di accesso agli Atti alla Gori per informarsi sulle caratteristiche dell’opera effettuata. Se, come è stato riportato, si tratta di un completamento significa – dichiara il referente territoriale Avv. Gianfranco Telese – che la rete fognaria non è stata completata e che quindi gli importi in bolletta relativi a questa voce e alla depurazione presenti da settembre 2016 sono illegittimi.
Nella stessa richiesta l’avvocato oplontino difensore dei consumatori chiede alla Gori quali sono gli interventi di realizzazione e completamento delle fognature previsti nella cifra già stanziata di 7.800.000 euro e che saranno effettuati sul territorio comunale
L’obiettivo della Federconsumatori è verificare le zone non coperte dalle fognature affinché si possa verificare la correttezza delle bollette e procedere alla richiesta di rimborso per gli abitanti delle zone non allacciate alla rete fognaria dalla Gori.
Massimo Napolitano

