Un nuovo trauma collettivo travolge la Germania: un uomo ha investito la folla con un Suv, nell’area pedonale di Treviri, uccidendo quattro persone e ferendone quindici. Fra le vittime anche una bimba molto piccola, di appena 9 mesi.
Il conducente dell’auto, un tedesco di 51 anni proveniente dalla zona, è stato fermato dalla polizia quattro minuti dopo l’attacco. Per ore si è pensato ad un attentato ma la procura ha escluso che dietro il gesto vi fosse un movente politico o terroristico.
Chi si è messo a correre ad alta velocità fra i passanti non ha precedenti penali, era ubriaco e sarà sottoposto a una perizia psichiatrica, dal momento che non si esclude che quel che ha fatto possa essere stato l’esito di una malattia, “di una costruzione psichiatrica” della realtà.
Nel bilancio del massacro oltre alla bimba, la cui madre è ricoverata in ospedale, ci sono una ragazza di 25 anni, un uomo di 45 e una donna di 72. Inoltre quattro persone risultano in condizioni gravi, cinque in condizioni serie e sei sono rimaste lievemente ferite.
“Non vi sono indizi che lascino pensare a un movente politico, terroristico o religioso”, ha spiegato il procuratore Peter Fritzen in conferenza stampa.
Il soggetto arrestato risponde infatti di omicidio in quattro casi e di lesioni gravi a danno di una serie di persone.

