Nell’Olimpo degli Dei dello sport c’è una squadra che vanta molteplici record, oltre alle tre coppe del mondo vinte, la Nuova Zelanda nel rugby detiene il più alto numero di vittorie contro tutte le nazioni con cui ha giocato, più del 65% come media. Contro la Nazionale Italiana, ad esempio, gli All Blacks hanno sempre vinto, il 100% dello score a loro favore.
Anche l’Argentina, avversario comunque ostico e 11° in classifica nel ranking mondiale (l’Italia è quattordicesima) su 26 partite giocate vantava solo un pareggio contro gli All Black. Almeno fino alla settimana scorsa.
Il 21 novembre 2020 i Pumas – così vengono chiamati i sudamericani – hanno riscritto la storia del rugby mondiale, nel torneo del Tri nation in cui partecipa anche l’Australia, gli argentini hanno battuto i Tuttineri per 25 a 15.
Ci piace pensare che uno dei più grandi tifosi della nazionale argentina di rugby abbia avuto ancora forze per assistere alla vittoria della propria squadra contro gli Dei del rugby, come fece quando nel 2015 quando i Pumas si qualificano ai quarti di finale della coppa del mondo e insieme ai giocatori festeggiò saltando e cantando con i cori tipici del terzo tempo rugbystico.
El D10s , fiero della propria squadra che batte gli Dei del rugby, lo immaginiamo, scanzonato come il suo solito, essere orgoglio di una vittoria storica, quelle di cui il pibe de oro ci ha abituato, spesso da solo, come nei mondiali in Messico.
Ma il rugby è lo sport di squadra per eccellenza in cui si perde e si vince tutti insieme, le individualità contano poco. E gli All Blacks esprimono la loro unione anche nella caratteristica coreografia Maori che eseguono sempre prima di ogni partita. Una danza che chiede agli dei di ricevere forza e coraggio per dare il massimo durante l’incontro con gli avversari.
Oggi si giocava la partita di ritorno contro l’Argentina e prima di rivolgersi agli dei, il capitano degli All Blacks ha voluto, interrompendo il consueto rito, porgere agli argentini un maglia nera, il numero 10, con su scritto il suo cognome. Ora c’è anche Diego tra gli Dei a cui dedicare la danza che conduce alla vittoria
Non importa quanto sia finita la partita di oggi, l’Argentina già aveva vinto la settimana scorsa e gli All Blacks oggi hanno vinto nel gesto che omaggia la squadra che li aveva sconfitti ed il loro grande tifoso, Diego Armando Maradona.
Massimo Napolitano

