Anche Torre Annunziata rende omaggio al re del calcio Diego Armando Maradona

Anche Torre Annunziata rende omaggio a Diego Armando Maradona, il pibe de oro che con il suo talento è stato capace “laddove nessun politico – si legge nei commenti sui social – è mai riuscito”; e cioè portare un riscatto non solo sportivo visto che con la sua presenza è stato precursore e protagonista di una rinascita sociale tant’è vero che Napoli è diventata, non più solo terra di camorra, ma una delle capitali europee della cultura e del turismo.

Manifesti funerei, cappelle votive e lo stadio comunale Giraud illuminato sono l’omaggio che imprenditori, cittadini e l’amministrazione comunale di Torre Annunziata hanno messo in campo per ricordare il grande campione argentino venuto a mancare nella giornata di ieri a causa di un arresto cardiaco provocato da un’insufficienza respiratoria.

Il Comune di Napoli già ieri ha deciso di tenere accesi i riflettori del San Paolo – che cambierà nome e sarà intitolato a Maradona – e a ruota molte amministrazioni cittadine hanno deciso di compiere lo stesso gesto simbolico; da Cava de Tirreni a Torre Annunziata, gli stadi comunali sono illuminati come la luce che Dieguito ci ha donato vestendo la maglia del Napoli.

Di Maradona ricordiamo la sua prima dichiarazione del 1984, quando fu ingaggiato da Ferlaino: «Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli»; invece è diventato l’idolo di una intera regione, tant’è vero che in molti lo piangono come hanno fatto con altri grandi napoletani scomparsi, Totò, Edoardo, Troisi, Pino Daniele, lui che napoletano non lo era, ma solo anagraficamente.

Addio a Diego Armando Maradona. Il ‘più grande di sempre’, come lo piange Napoli.

Solidarietà alla famiglia Maradona arriva anche da Torre Annunziata, dove i tifosi del Napoli hanno fatto affiggere un manifesto, con l’immagine del Pibe de oro, per esprimere la propria vicinanza ai familiari del “Grande Diego”.

Vicinanza per la grande perdita nel mondo del calcio, arriva anche dai tifosi del Savoia, che hanno affisso uno striscione con la scritta “R.I.P. D10S”.

Diego era stato da poco dimesso da una clinica dopo un’operazione al cervello.

“È successo l’inevitabile”, ha scritto il Clarin. Campione dai colpi irripetibili ma anche uomo fragile, Maradona è stato ricordato in tutto il mondo.

“Un giorno, spero, giocheremo insieme a calcio in cielo”, ha detto Pelè. “E’ il nostro passato che se ne va”, ha commentato Platini. Lutto nazionale di tre giorni in Argentina. L’Inghilterra rende onore a colui che fu considerato un vero nemico sportivo.

Ai Mondiali del 1986 segnò un gol con la ‘mano de Dios’, in una partita vissuta come una rivincita della guerra della Falkland-Malvinas.

Napoli sotto shock. La città commossa è scesa in piazza per ricordarlo.

Massimo Napolitano