Scandalo nella casa di cura a Torre Annunziata, anziane positive. E ora la proprietà chiede la retta di novembre

“Sono state lasciate sole”. Esordisce così Vincenzo, uno dei familiari delle anziane della casa di riposo. “E tutt’ora – continua – non hanno la dovuta assistenza. Continuiamo ad occuparci delle nostre parenti; la proprietà sta mandando personale senza titoli che a volte non conoscono neanche l’accaduto e quando vengono a conoscenza che circola il Covid19 in quella struttura, scappano via”.

“Sono 11 le anziane positive al Covid all’interno della struttura della casa di risposo. Tutte le pazienti sono state contagiate, anche mia zia – afferma ancora Vincenzo -. E, mentre gli operatori sociali hanno potuto effettuare il tampone in tempo, le stesse sono state lasciate sole fino a domenica scorsa. Necessario, però, l’intervento delle forze dell’ordine e del Sindaco di Torre Annunziata”.

“Denunceremo la proprietà della struttura per ciò che hanno combinato – continua Vincenzo –. Il loro, è stato un comportamento irresponsabile; tutt’ora ci sono donne anziane che non possono effettuare neanche un cambio; è stato inviato un infermiere che ha solo misurato la saturazione, se non era per l’intervento delle forze dell’ordine che domenica hanno sostituito l’ossigeno, forse già contavamo i primi morti; anche prima eravamo noi parenti ad assistere materialmente gli ospiti della RSA oplontina”.

“E ciliegina sulla torta, questa mattina – continua Vincenzo – abbiamo ricevuto da parte della proprietà della struttura la richiesta di pagamento della retta mensile di novembre. Uno scandalo nello scandalo. Prima ci hanno chiesto di far andare via i parenti 10 giorni fa perché non in grado di gestire questa emergenza, ed ora ci chiedono il pagamento della retta mensile”.

“Vorrei che mia zia fosse trasferita, ma non so’ a chi rivolgermi per fare in modo che un’autoambulanza la porti in un luogo dove posse essere assistita e curata degnamente; credo che siano pochi i giorni che le siano rimasti da vivere e non può essere abbandonate a se stessa così come è accaduto in questi giorni”.

“Non finirà cosi – conclude – insieme agli altri parenti stiamo valutando il ricorso ad azioni giudiziarie, se queste non sono state già intraprese d’ufficio da parte delle forze dell’ordine che domenica hanno visionato lo stato delle cose nella struttura di risposo di Torre Annunziata”.

Massimo Napolitano