Spari a Torre Annunziata: ragazzo ferito con cinque colpi di pistola. E’ accaduto attorno a mezzanotte e un quarto in piazza Ernesto Cesaro, a Torre Annunziata, dove sono stati esplosi 5 colpi di arma da fuoco all’indirizzo di un ragazzo che si trovava lì in quel momento.
Il giovane, Francesco De Angelis di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine per episodi legati alla droga, si è ritrovato sul manto stradale in una pozza di sangue. Poco dopo sono arrivati gli operatori sanitari del 118, che hanno trasportato il ragazzo all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Ancora non si conoscono le sue condizioni anche se non dovrebbe essere in pericolo di vita.
Sul posto sono poi arrivati i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che stanno tuttora effettuando i rilievi del caso per ricostruire la dinamica del raid nella sua interezza. Quando i sicari sono entrati in azione – secondo alcune testimonianze – c’era ancora gente in piazza. Poi l’arrivo in scooter di due malviventi e l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Un fuggi fuggi generale. Immediata la chiamata ai soccorsi, giunti poi sul luogo del raid.
La rabbia del sindaco Vincenzo Ascione
«Nonostante le quotidiane azioni di contrasto alla criminalità da parte delle forze dell’ordine, prosegue l’escalation di episodi criminali sul territorio».
Queste le parole del sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, a poche ore dal raid armato avvenuto in piazza Cesaro, in pieno centro cittadino.
«Nel giorno del trentaseiesimo anniversario della strage di Sant’Alessandro, in cui persero la vita otto persone tra cui Francesco Fabbrizzi, completamente estraneo a fatti legati alla camorra – prosegue il primo cittadino -, ribadiamo con forza e determinazione la nostra condanna alla violenza ed a qualsivoglia forma di illegalità.
Chiediamo alle forze dell’ordine di proseguire senza sosta nell’azione di contrasto alla criminalità, e di dare il proprio supporto agli agenti di Polizia Locale, il cui organico è fortemente ridimensionato, affinché possa esserci un controllo costante e capillare del territorio. E’ necessario avere tolleranza zero nei confronti di chi con prepotenza ed arroganza continua ad agire violando la legge».

