Condannati i fratelli Armando e Antonio Del Re, rispettivamente a 18 anni e 14 anni di carcere. Sono stati ritenuti colpevoli del ferimento della piccola Noemi in piazza Nazionale, a maggio del 2019, durante un agguato finalizzato ad uccidere Salvatore Nurcaro, sopravvissuto miracolosamente. A disporre la condanna è stato il gup Caputo.
Dopo due ore di camera di consiglio, arrivano le condanne per i due fratelli che si sono sempre dichiarati innocenti. In aula anche i familiari della piccola, Fabio Staiano e Gaetana Esposito genitori della piccola, e Immacolata Molino, nonna di Noemi, rimasta ferita dopo l’agguato di piazza Nazionale. Una sentenza che accoglie le conclusioni dei pm, i magistrati Antonella Fratello e Simona Rossi, in un processo che ha visto presenti accanto alla famiglia della bambina le istituzioni e le associazioni.
Anche il sindaco Luigi De Magistris è giunto in aula per attestare la propria presenza al fianco delle vittime di camorra, mentre al processo hanno assistito ad ogni udienza l’assessore Alessandra Clemente, ma anche le altre associazioni ammesse come parte civile, vale a dire Libera (ieri rappresentata da don Tonino Palmese), Fondazione Polis e lo stesso Comune di Napoli (difesi dagli avvocati Vincenza Rando, Celeste Giliberti e Marco Buzzo).
Difesi dai penalisti Claudio Davino, Antonietta Genovino e Leopoldo Perone, i due fratelli Del Re hanno sempre provato a sostenere la loro estraneità rispetto alle accuse. Per loro pa richiesta era di venti anni di reclusione. Ha invece rinunciato a comparire Nurcaro, target numero uno di un agguato che ha colpito l’infanzia di una bambina che passeggiava assieme alla mamma sotto casa.

