“Coleroso, terrone, tumorato” sono queste le offese rivolte a Ciro Immobile attaccante della Lazio di origini partenopee, precisamente di Torre Annunziata. Offese alle quali il calciatore risponde in maniera educata, perchè Ciro Immobile è una persona educata.
“Probabilmente c’è qualcuno che dimentica facilmente quindi vi chiedo di lasciare in pace la mia famiglia. Se volete scrivere cattiverie e insulti fatelo direttamente contro di me. La mia famiglia non c’entra nulla” – con questa frase l’oplontino risponde a chi offende lui e la sua famiglia. Si, perchè quella a cui si fa riferimento è anche la sua famiglia, la cosa più importante per Ciro e soprattutto per chi come lui viene dal Sud.
Conosco benissimo la realtà nella quale Immobile e cresciuto, una città che ha dovuto combattere e che ancora tutt’oggi combatte con il pregiudizio e il marcio della camorra che ne ha condizionato ogni angolo di strada.
Il calcio, è la più grande passione di quel bambino che oggi è un campione. Immobile è un esempio per i tanti bambini che a Torre Annunziata frequentano le scuole calcio e che vogliono seguire le sue orme. Anche io mi sono appassionato a questo sport seguendo le sue prodezze calcistiche perché Immobile ti fa appassionare a questo sport quando è in campo e anche fuori.
Non ha dimenticato le sue origini Immobile, infatti nella città alle falde del Vesuvio ha comprato una casa e ci trascorre lunghi periodi insieme a Jessica e ai loro figli. Non rinnega le sue origini, in ogni intervista ha sempre detto da quale città proviene, senza vergognarsi, perchè essere di Torre Annunziata ed essere del Sud non è una vergogna ma un vanto.
Oggi è preso di mira, perchè la squadra ha qualche difficoltà, ma solo qualche mese fa quel calciatore oggi attaccato da una parte dei “tifosi” veniva osannato. A me non interessa il pensiero di un singolo individuo, che siccome non va come dice lui allora offende e critica, quello che mi fa schifo è che ancora oggi per attaccare qualcuno si fa riferimento alle origini soprattutto quando si è del Sud.
Ma adesso basta! E questo basta lo dico io, ma dovremmo dirlo in molti: stampa, media, politica, calciatori ed atleti di altri sport. Un basta devono dirlo i tifosi, quelli corretti. In particolare modo la pace buona della tifoseria della Lazio ai quali suggerisco di far arrivare allo stadio uno striscione di solidarietà a Ciro Immobile e alla sua famiglia.

