Portici. Stessa spiaggia, stesso mare… e nuove polemiche. Torna il consueto scontro maggioranza-opposizione che come ogni estate ha per oggetto la fruizione delle spiagge. Un nodo che l’Ente sta sbrogliando, cercando di seguire alla lettera le indicazioni del governo per evitare contagi.
Discorso diverso per i grillini, che sembrano indifferenti al tema “sicurezza”, sposando le lamentele dei cittadini che chiedono – ignari di protocolli e normative – di accedere liberamente al litorale.
“I cittadini ci chiedono con insistenza quando potranno andare al mare sulle nostre spiagge. Abbiamo portato delle proposte insieme alle minoranze per la spiaggia delle Mortelle e per la spiaggia denominata da cirotto, nei pressi di Villa D’Elboeuf ma l’unica cosa che sono riusciti a fare dopo mesi di “gestazione” è un pollaio sulla spiaggia delle Mortelle e nonostante tutto non è ancora disponibile”.
Questo il commento dei Cinque Stelle, alla luce delle corde e dei paletti che la maggior parte dei lidi e delle spiagge libere hanno dovuto “adottare” nel rispetto delle misure antiCovid.
Il “pollaio”, sarebbero quindi le postazioni distanziare per evitare assembramenti.
A questo punto, scatta la proposta: “Diamo l’ennesimo spunto al Sindaco – dicono – sperando che ascolti i Porticesi. A Portici percepiscono il reddito di cittadinanza circa 1600 nuclei familiari. Perché non impiegarli per lavori di pubblica utilità così come stanno predisponendo altri comuni? Potrebbero pulire le spiagge libere. Potrebbero controllare e gestire gli arenili. Questo Sindaco è in alto mare”.
Insomma, dopo aver chiesto e poi negato di fermare i cantieri del waterfront, dopo aver parlato di condivisione di spiagge fra operai e bagnanti, c’è una proposta che pare resistere alle indecisioni recenti.
A questo punto è l’assessore Maurizio Minichino a replicare alla “proposta” dei Grillini.
“I cinque stelle hanno velocemente archiviato le promesse fatte ai lavoratori Apu – l’affondo di Minichino – che ancora aspettano di essere assunti negli enti nei quali hanno partecipato a progetti finanziati dalla Regione Campania. E così come allora, ancora una volta la demagogia e le illusioni con false promesse di future assunzioni sembrano caratterizzare le sterili e inconcludenti attività dei Cinque Stelle di Portici”.
Scambi al veleno anche sulla questione spiaggia, “per quanto riguarda le pseudo proposte per organizzare un accesso in sicurezza per la spiaggia di Villa d’Elboueuf – prosegue e ironizza Minichino – aspettiamo che i Cinque Stelle ci trasmettano gli elaborati progettuali e strutturali del ponte di Messina e relativi costi.
Anche in questo caso – conclude – il tentativo contraddittorio e ridicolo di formulare proposte confuse e infarcite del solito tentativo di fare propaganda sui bisogni della gente. È preminente rispetto a una modalità di confronto istituzionale e politico che entri nel merito delle questioni con serietà e concretezza, parole queste estranee al Movimento Cinque Stelle”.

