Torre del Greco, i negozi riaprono sommersi dai rifiuti: sotto accusa la ditta Nu

Torre del Greco. Una ripartenza colma di polemiche per i commercianti corallini. L’entusiasmo per la riapertura post-Covid si è infatti subito scalfito quando ieri mattina molte strade erano ancora invase dai rifiuti. Le aree più critiche sono state proprio Santa Maria la Bruna e via Litoranea.

Immagini che subito hanno scatenato una sorta di ribellione social, dove gli esercenti sono insorti per la necessità di dover addirittura spostare cumuli di spazzatura prima di poter alzare le serrande.

Non diversa la situazione stamane, quando ancora una volta dinanzi alcune aree dedicate ai negozi, c’erano bene in vista sacchi di immondizia. Un quadro inquietante, soprattutto se alle rigide misure imposte dal contenimento del Covid-19 dovessero associarsi dei problemi costanti con la nettezza urbana.

A denunciare le condizioni di degrado sono stati in particolare dei commercianti del quartiere “Leopardi”, irritati da quell’immagine che a loro dire avrebbe deturpato il primo giorno di riapertura.

Stavolta la matassa da sbrogliare non è semplice, perché dietro la raccolta a singhiozzo che anche molti residenti delle zone alte hanno lamentato, potrebbero esserci problemi con la ditta “Buttol”. Secondo indiscrezioni, ci sarebbero state delle agitazioni che hanno poi fatto saltare l’ordinario servizio.

La peggio è chiaramente spettata ai commercianti, che dopo aver patito la lunga chiusura dei mesi scorso, con immaginabili e pesanti danni, dovranno fare i conti anche con lo smaltimento dei rifiuti. Situazione che potrebbe portare presto a una nuova protesta da parte dell’intera categoria.