Coronavirus: rischio contagio ancora alto, ma… a Torre e Castellammare è già fase 3 – Le foto

Il rischio del contagio da Coronavirus non è ancora stato sedato del tutto. Eppure, in Campania, in particolare nell’area di Napoli e del Vesuviano, sembra che la mente della popolazione sia già catapultata nella fase 3.

Gente in strada, assembramenti, gruppi di giovani che si riuniscono dopo mesi, incuranti delle misure di sicurezza e delle distanze da mantenere. Si può tirare un sospiro di sollievo riguardo alle mascherine, indossate per fortuna dalla maggior parte delle persone. Ma, come in ogni cosa, anche qui si trovano eccezioni. Il problema è che queste eccezioni possono risultare fatali per la nostra incolumità e potrebbero vanificare i sacrifici fatti da tutti i cittadini in questi mesi di lockdown.

La situazione è iniziata a sfuggire di mano da lunedì scorso, con l’inizio della fase 2. Sebbene il premier Conte abbia più spesso sottolineato che tale fase non è in realtà un “liberi tutti”, la voglia di libertà è esplosa in tutti, specialmente nei giovani. Assembramenti irresponsabili si sono verificati sulla Caracciolo a Napoli, ma anche nelle zone di movida del Vesuviano.

Folle di giovani — tra cui anche ragazzi senza mascherina — si sono ritrovate anche sul lungomare di Castellammare di Stabia, al porto di Torre del Greco e sul litorale di Torre Annunziata, nei pressi di viale Marconi e della spiaggia libera, anch’essa molto frequentata in questa prima settimana post-fase 1. Evidentemente, la mancanza è stata troppo forte e nessuno è riuscito a resistere alla voglia di rivedersi.

Ma non è ancora il momento di tornare alla normalità, che anzi sembra essere piuttosto lontana. Non è assolutamente ammissibile rischiare di ritornare indietro a causa dell’irresponsabilità di pochi. L’errore che c’ha portati a vivere questa situazione così difficile è stata la sottovalutazione del contagio: all’inizio della fase 2, stiamo iniziando a commettere di nuovo il medesimo errore.

Dario Gargiulo