Napoli, la favola di Christian Musella: scampato alla malavita di Scampia, è tra i primi influencer italiani – L’INTERVISTA

Una bellissima storia di passione e intraprendenza arriva da Napoli. È la storia di Christian Musella, classe 1998, tra i primi italiani ad affacciarsi nella professione dell’Influencer.

Christian arriva da Scampia, un quartiere notoriamente difficile, dove la strada — e dunque la criminalità — resta l’unica scelta per poter sopravvivere. Eppure, il web ha salvato Christian, che si è trovato dinanzi agli occhi un’alternativa che, magari un giorno, gli consegnerà una fama ancora più grande di quella attuale.

Christian, parlaci un po’ di te e del tuo percorso…

“Ho vissuto a Scampia in una famiglia molto semplice e ho sin da piccolo avuto molte passioni, tra cui il calcio. Ho giocato nel ruolo di portiere insieme a Gigio Donnarumma (oggi portiere del Milan). Lasciato il calcio, nel 2012 ho iniziato a postare su Facebook e Instagram e sono partite le prime collaborazioni con personalità più influenti, tra cui i The Frenchmole.

Nel 2013 comincia la mia carriera da influencer grazie ad una campagna pubblicitaria con un brand di fama internazionale. In questo modo sono stato tra i primi a portare questa modalità di marketing in Italia, dall’America. Inizio pertanto a postare sempre più foto su Facebook e su Instagram, che ad oggi conta quasi 500.000 followers.

Con il passare del tempo continuo a ricevere numerose offerte di collaborazione, da altri brand di fama nazionale e internazionale, definendo così la mia professione di Influencer. Decido quindi di aprire un blog (www.musellachristian.com) nel quale posto articoli sulla motivazione personale e consigli relativi all’outfit. È in questo modo che, oltre alla carriera di Influencer, riesco ad entrare anche nel novero dei fashion blogger”.

La realtà di Scampia è una realtà tristemente dura e complicata, dove spesso i giovani non hanno via di scampo, se non finire nelle grinfie della camorra. Eppure, tu sei riuscito a trovare un’alternativa. Cosa consigli ai giovani di queste aree difficili per riuscire a scegliere la strada giusta, lontano dalla malavita e dalla delinquenza?

“Nella mia vita molte delle persone che ho conosciuto hanno preso brutte strade, finendo nelle mani della criminalità organizzata. Io ero riuscito a percepire il problema e ho capito che per sfuggire alla camorra, se l’alternativa non c’è, bisogna inventarsela. E sono riuscito a inventarmela, creando la mia pagina Instagram e il mio blog. Quello che posso consigliare ai giovani di Scampia o di altri quartieri difficili è di ritrovare le proprie passioni, di non smettere mai di credere nei propri sogni e di cercare sempre il modo per realizzarli”.

In questo periodo di lockdown, la tua attività di Influencer è stata ostacolata o in qualche modo resa più complicata dall’emergenza sanitaria?

“Ad essere sincero no. Il lockdown per fortuna non ha costituito un ostacolo abnorme. La merce, seppur in ritardo, comunque veniva spedita a casa e riuscivo a postare foto e a svolgere ciò che ho sempre fatto”.

Quali sono i tuoi sogni, i tuoi progetti per il futuro?

“Non mi piace parlare di sogni. Il sogno è qualcosa di astratto, quasi di irrealizzabile. Preferisco parlare di obiettivi. Per il futuro spero di diventare un punto di riferimento per coloro che mi seguono. Vorrei continuare a lavorare nel mondo dei social network come Influencer e Fashion blogger, magari arrivando a creare un brand con il mio nome. Mi piacerebbe poi lavorare nel mondo dello spettacolo, ma so che sarà molto dura emergere”.

Dario Gargiulo