Coronavirus, a Somma Vesuviana 22 contagiati in una clinica. 12 anziani trasferiti all’ospedale di Boscotrecase

Situazione drammatica a Somma Vesuviana, dove il coronavirus sta trovando terreno fertile. La casa di cura “Santa Maria del Pozzo” si è rivelata un vero e proprio focolaio di Covid-19, contribuendo a diffondere in maniera repentina e pericolosa la malattia. Per far fronte alla complessa circostanza, 12 anziani — tra i 127 ospitati nella clinica — risultati positivi al virus, sono stati trasferiti nella giornata di ieri al Covid Hospital di Boscotrecase.

Una decina di ambulanze ha trasportato i malati fino al nosocomio, in uno scenario alquanto terrificante, reso tale anche dal suono assordante delle sirene, come descritto da alcuni cittadini boschesi e sommesi. Attualmente i malati stanno bene e, a parte qualche sintomo, respirano autonomamente.

L’Asl Napoli 3 Sud ha effettuato tamponi su tutto il personale sanitario e medico e sui pazienti ricoverati alla casa di cura di Somma Vesuviana. Secondo gli ultimi risultati, il numero dei contagiati all’interno della clinica è salito a quota 22. A comunicarlo è il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno, il quale tuttavia ha sottolineato che tra i positivi della casa di cura nessuno è residente nel comune sommese. Si mantiene dunque a 25 il numero dei cittadini contagiati. A Somma Vesuviana sono morte 2 persone, ma si contano anche 6 guariti. Il primo cittadino ha inoltre voluto rinnovare l’invito alla cittadinanza a non uscire di casa, salvo motivi di estrema necessità.

In Campania pertanto si riscontra un altro focolaio all’interno di strutture sanitarie, dopo il caso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli: paradossalmente, proprio i luoghi in cui bisognerebbe curare la malattia, pian piano si stanno rivelando un pericoloso mezzo di diffusione del contagio.

Dario Gargiulo