Mattarella premia 25 giovani “Alfieri della Repubblica”: tra questi due ragazze campane

Una grande manifestazione di maturità e responsabilità da parte di ragazzi e ragazze di tutta Italia in questo periodo di emergenza. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha quest’oggi conferito attestati d’onore “Alfiere della Repubblica” a ben 25 giovani d’Italia, che si sono distinti come “costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali”. Impegno espresso nelle forme più semplici, come un video o un tema scritto.

Di questi, ben due sono originari della Campania: una è la piccola Elena Salvatore, una bambina di 9 anni residente a Nola. In un video postato su Facebook la giovane, costretta alla sedia a rotelle, rivolgendosi alla società nel suo insieme, chiese di “usare il cervello” e di rispettare chi, come lei, è una disabile, assicurando libertà di movimento.

In seguito lanciò un appello, nel quale affermava: “Dovete avere più civiltà, educazione, più rispetto, ci mancate di rispetto ogni giorno. Siete così concentrati su di voi che non pensate a noi, pensate che noi non esistiamo ma noi esistiamo e lotterò ogni giorno per dire no ai marciapiedi pieni di ogni cosa”.

Proprio quest’appello ha spinto il capo dello stato a conferirle l’attestato, con la seguente motivazione: “Per aver richiamato con forza ed efficacia, attraverso un video, la sua città e la società intera al rispetto di chi ogni giorno è chiamato a superare gli ostacoli posti da barriere architettoniche, e non di rado dall’incuria di concittadini maleducati”.

L’altro giovane Alfiere della Repubblica è Maria Zagaria, 15 anni, residente a Casal di Principe, in provincia di Caserta. La sua mobilitazione ha permesso  di avere una biblioteca comunale, “Il grillo parlante”, un luogo di cultura aperto a tutti. E se è vero che la cultura distrugge la camorra, che sguazza nell’ignoranza, certamente il suo gesto ha operato per il bene di una città, da anni martoriata dal cancro della criminalità organizzata.

La sua mobilitazione era scaturita da un tema scritto da lei stessa. Il Presidente della Repubblica ha dunque deciso di conferire anche a lei l’attestato di Alfiere della Repubblica “per l’impegno e la tenacia con i quali ha sostenuto il suo progetto di realizzare una biblioteca a Casal di Principe: obiettivo raggiunto grazie a una mobilitazione che ha coinvolto la città e il mondo della cultura”.

Dario Gargiulo