Benevento, tunisino devasta il pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli: arrestato

Un uomo di origini tunisine è stato arrestato per aver danneggiato i locali del pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli di Benevento con un estintore.

Alle ore 20 di ieri sera gli operatori sanitari dell’ospedale Fatebenefratelli di Benevento hanno allertato i carabinieri, segnalando che un uomo di origini tunisine stava danneggiando i locali del Pronto Soccorso. Appena giunti gli equipaggi dei carabinieri, l’uomo si è presentato senza maglia con i pantaloni abbassati e con un estintore in mano con il quale aveva già danneggiato le suppellettili presenti nell’atrio d’ingresso.

Alla vista dei militari ha cercato di guadagnare la fuga lanciando l’estintore contro loro, ma è stato raggiunto e poi bloccato; successivamente è stato identificato in un tunisino di 25 anni residente a Marano di Napoli, ma di fatto senza fissa dimora da tempo su Benevento.

Nel corso della notte è stato dichiarato in arresto per danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale: l’uomo già verso le 18:30 era stato soccorso al Fatebenefratelli, perché in preda ad uno stato di alterazione alcoolico. A distanza di breve tempo era poi tornato allo stesso Pronto Soccorso e, preso un estintore aveva danneggiato il vetro di un’anta della porta scorrevole dell’ingresso della sala d’attesa del pre-triage, il vetro inferiore di una porta d’ingresso del pedonale e la finestra del triage. Danneggiato e scardinato anche il telaio delle due porte d’ingresso.
Il Pm della Procura della Repubblica di Benevento ha disposto che l’uomo nel corso della notte venisse trasferito presso la locale Casa Circondariale. A causa dei danni materiali riportati il Pronto Soccorso della struttura ospedaliera ha dovuto sospendere le attività.

Giuseppe Alviti, Presidente dell’Associazione Guardie Particolari Giurate, manifestando vicinanza ai colleghi per l’egregio lavoro, ha affermato: “È essenziale affiancare alle guardie giurate poste nei Pronto Soccorsi forze dell’Esercito con pieni poteri”.