Portici, mascherine nei volantini 5 Stelle. L’ex candidato sindaco Erra: “Mi dissocio da iniziative simili, da decerebrati”

Portici. Galeotto fu il volantino, è proprio il caso di dirlo, alla luce di quanto accaduto al Movimento 5 Stelle di Portici sul caso “mascherine”.
Non sembrano placati gli animi e nemmeno fugati i dubbi su alcune mascherine distribuite con criteri poco chiari e consegnate ai cittadini avvolte in fogli dove spiccavano titoli contro l’amministrazione Cuomo.
Anzi, ai grillini tocca ora fare i conti con il loro ex candidato sindaco Giovanni Erra, che ha sollevato una ulteriore polemica.
Una “distrazione” o forse un modo per evitare imballaggi con altro materiale? Fatto sta che i titoli sul presunto Bilancio fallimentare o il Bike Sharing inutile e ancora le Strisce Blu mal gestite, in alcune case dei porticesi ci sono arrivati per davvero, come testimoniano i vari screenshot e le stesse parole di qualche attivista che ha ammesso la défaillance.
“Mi dissocio totalmente da questa iniziativa – tuona l’ex sfidante grillino del sindaco Cuomo, Giovanni Erra – e da tutte le persone che l’hanno ideata e sostenuta. Non frequento più il gruppo da oltre un anno ed iniziative del genere, anche in passato, sono sempre state stigmatizzate dal sottoscritto”.
Lontano da ogni teoria complottista, Erra, aggiunge ancora: “Fare propaganda politica sfruttando una emergenza umana e sociale è da decerebrati, approfittatori e miserabili. Sempre. A prescindere dal colore o dalla bandiera. Chi ha ideato questa iniziativa ha mostrato tutta la sua dimensione morale ed etica”.
Il monito di Erra affronta poi anche altre motivazioni: “Perché? Se non ci arrivate ve lo spiego: mettiamo da parte l’aspetto igienico, che in questo momento potrebbe essere ancora più grave se non sono state rispettate le accortezze minime nella distribuzione, ma distribuire volantini con dentro mascherine sanitarie, in questo momento equivale a distribuire volantini di propaganda con 10/20 euro all’interno. Tanto, se non di più, in questo tragico momento, valgono due mascherine. Ci sono persone che non riescono a trovarle e persone che non se le possono permettere. Con quali criteri sono state distribuite? Magari aggiungendoci anche la raccomandazione di essere ricordati (votati) alle prossime lezioni?”.
Nel beneficio del dubbio, che in questo caso crolla, viste le testimonianze dei cittadini a cui è arrivato il contestato “packaging”, Giovanni Erra ci va giù pesante e afferma ancora in un lungo post affidato al suo profilo Facebook: “Tanto, se non di più, in questo tragico momento, valgono due mascherine. Ci sono persone che non riescono a trovarle e persone che non se le possono permettere. Con quali criteri sono state distribuite? Magari aggiungendoci anche la raccomandazione di essere ricordati (votati) alle prossime elezioni? Iniziativa che nulla ha a che vedere con la legittima critica politica. Le mascherine andavano consegnate alla Protezione Civile – conclude il grillino – che, magari, in accordo con l’ufficio delle politiche sociali, avrebbe provveduto a recapitare le ambite protezioni individuali a coloro che ne avevano bisogno e non potevano permettersele. E comunque, se volevate essere ricordati, avete raggiunto il vostro obiettivo. Io non dimentico, come sicuramente non dimenticheranno i tanti cittadini di Portici che hanno saputo di questa vergognosa iniziativa”.