Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore prende le distanze da quanti, iscritti all’Ordine, si stanno attivando per presentare denuncia contro medici e infermieri che stanno lavorando, molto spesso seppur non forniti del materiale necessario per proteggere la propria incolumità, giorno e notte per sconfiggere il Coronavirus e per salvare le vite umane, mettendo ad alto rischio la propria.
In tal senso, nella giornata di ieri, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nocera (riunitosi in videoconferenza) ha approvato una delibera (la numero 8 del 3 aprile 2020) sulla vigilanza su “comportamenti indegni che ledono il decoro e la dignità della classe forense”.
Un provvedimento che fa seguito a un esposto presentato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari a quello di Nocera Inferiore in merito all’attività pubblicizzata dalla Ap Risarcimento e Consulenza di Scafati, che fa capo a Nicola Giorgio. Tale società di consulenza sarebbe pronta a portare in giudizio medici e infermieri. Una vicenda portata alla luce anche dall’ex sindaco scafatese Pasquale Aliberti che, sulla sua pagina Facebook, esprime tutto il suo disappunto contro lo sciacallaggio.
“La società adotta come slogan promozionale la dicitura consulenza gratuita – è scritto nella delibera dell’Ordine di Bari – ed evidenzia le infezioni ospedaliere come le complicanze più frequenti in ambito sanitario e che darebbero diritto a risarcimento ai familiari delle vittime”.
In tal modo la società violerebbe una serie di principi fondamentali della professione forense, dalle norme deontologiche a quelle sulla concorrenza.
“Si tratta di messaggi fuorvianti e ingannevoli – scrive ancora l’Ordine – che inducono i cittadini ad aspettative risarcitorie rispetto ai danni da Covid. Tali condotte sottintendono comportamenti speculativi, facendo leva sull’emergenza in atto”.
In particolare, interviene il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore che, “considerata la situazione emergenziale attualmente in atto, che vede tutti gli esercenti le professioni sanitarie impegnati nella lotta alla pandemia da Covid-19 in corso nel nostro Paese, spesso in assenza di strumenti e presidi sanitari adeguati alle effettive esigenze, e che, di conseguenza, qualunque azione posta in essere in questo particolare momento nei confronti delle professioni sanitarie deve essere improntata ad un’attenta e scrupolosa valutazione della fondatezza delle pretese avanzate dalla parte assistita, valutazione che è certamente da escludere nell’ipotesi di accaparramento indiscriminato di clientela finalizzato ad azioni legali generalizzate nei confronti degli esercenti le professioni sanitarie”.
In tal senso, sarà lo stesso Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore che “vigilerà in modo particolarmente attento sulla condotta dei propri iscritti sotto il profilo della eventuale violazione delle regole deontologiche, sia come singoli professionisti che in quanto appartenenti a studi associati o società di avvocati, che tali deplorevoli iniziative abbiano già assunto o abbiano ad assumere; che non tollererà azioni di accaparramento della clientela da parte dei propri iscritti, manifestata in rete, a mezzo stampa e con qualsiasi altro mezzo in violazione dell’art.37 del Codice Deontologico Forense, avvertendo, fin d’ora, che questo Consiglio segnalerà al competente Consiglio Distrettuale di Disciplina ogni condotta dei propri iscritti che si ponga in contrasto con i suddetti canoni comportamentali esigibili”.

